mercoledì 29 aprile 2009

DIRITTO A MANIFESTARE E PAGLIACCIATE ROSSE

Due pesi e due misure sono le regole immutabili che governano la pratica politica di tutta la sinistra italiana quando si parla di ‘democrazia’!
Ancora una volta siamo infatti costretti a rimarcare il meschino, arrogante e vile atteggiamento intimidatorio tenuto dagli alfieri della falce & martello per impedire un evento nazionalista perfettamente legale!
Come sempre, gli eredi della feroce dittatura comunista sovietica si sono comportati da veri e propri SERVI DEL SISTEMA, arrivando a minacciare possibili ‘presidi’
( http://stellarossabiella.blogspot.com/ ) o ‘contromanifestazioni’, cercando in tal modo (una tattica spesso usata, degna di chi ha ben pochi argomenti da far valere), facendo leva sull’ordine pubblico, di far vietare la manifestazione di Graglia.
Al punto che su Indymedia Piemonte è comparso addirittura l’appello di un ‘democratico indignato’ (forse molto ‘indignato’ ma sicuramente poco democratico) che, invocando pericoli per la democrazia italiana, invitava a ricorrere alle forze dell'ordine per far vietare l’evento!
Valutazione che, in ogni caso, non spetta ad un ‘privato cittadino’ con gli stessi diritti di tutti di esprimere su pubblica piazza il proprio pensiero. La Costituzione Italiana all’art. 17 prevede che «I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica».

Dietro a tutto ciò, è facile vedere l’ennesimo tentativo di imposizione, nascosto dietro ad una facciata di ‘belle parole’, di limiti alla libera espressione di Idee e Opinioni non in linea con i canoni imposti dal Sistema (di cui i comunisti di ogni sorta fanno pienamente parte, nonostante lo sbandierato e ipocrita tentativo di accreditarsi come ‘alternativi’ o ‘antagonisti’)!
Il diritto di manifestare è mio, tuo, di tutti. Anche di quelli che hanno idee diametralmente opposte alle nostre. Anzi, specie di quelli, se si vive in una Democrazia reale.
Inutile ricordare la nostra opinione su questo tema: noi siamo per la LIBERTA’ TOTALE di espressione, di critica, di riunione e di manifestazione per ogni cittadino italiano.

A tal proposito, ricordo un interessante articolo apparso solo qualche giorno fa sul quotidiano Liberazione in cui l’autore, parlando a proposito dei provvedimenti del Ministro Maroni inerenti la libertà di riunione e manifestazione, diceva: “Siamo ad un punto di svolta: il fastidio per la diversità riceve riconoscimento e tutela giuridica”!
Bene! Noi sottoscriviamo queste frasi, ma ci chiediamo: tutto ciò vale per tutti o solo per la propria fazione, specie se di rosso colore?

Per concludere, mentre da un lato rimarchiamo la nostra ASSOLUTA CONTRARIETA’ AD OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON I PAGLIACCI ROSSI, dall’altra invitiamo a vigilare sui pericoli che incombono sui Diritti garantiti dalla Costituzione a tutti i cittadini italiani.

venerdì 24 aprile 2009

lunedì 6 aprile 2009

MONDIALISMO, BARA DELLA DEMOCRAZIA

Emmanuel Todd, uno dei più geniali intellettuali francesi, in un’analisi del sistema politico occidentale (pubblicata sull’ultimo numero de L’Espresso), ha fornito un verdetto piuttosto inquitante in merito allo stato di salute della democrazia e alle sue possibili evoluzioni.
Analisi che cerchiamo qui di riassumere. Il dato di partenza, che condividiamo pienamente, è semplice: “il fatto che la gente voti per non è sufficiente perché un sistema sia democratico”.
Per Todd la stratificazione attuale della società (che lui imputa alla diffusione dell’istruzione, cui ha fatto seguito una paradossale regressione della ‘cultura alta’ e una più diffusa sensibilità dell’ineguaglianza estrema che sempre più vige nella nostra società capitalista apparentemente e falsamente ‘egualitaria’) ha fornito alle élites globali un formidabile incentivo alla tentazione oligarchica.
Non possiamo che essere d’accordo e ciò è facile da vedere fin da a desso: succede quando le élite, perso un referendum, vanno contro la volontà degli elettori e fanno come se nulla fosse. O quando legiferano tenendo conto del proprio ambito di riferimento, snocciolando numeri e statistiche, senza pensare alle sofferenze REALI di chi i problemi li patisce sulla propria pelle. Basta vedere la burocrazia dell'UE, esercita dei poteri totalitari tanto quanto quella dell'ex Unione Sovietica!
Come lo stesso Todd afferma, tutti questi oligarchi sarebbero puniti se ci fosse chi è in grado di organizzare il dissenso. Ma le opposizioni fanno parte dello stesso circolo, sono perciò non credibili e hanno comunque a cuore le sorti di se stesse piuttosto che della moltitudine.
Questa deriva porterà alla divaricazione totale degli interessi e produrrà una ‘nuova forma istituzionale’.
E qui la cosa si fa interessante! O, meglio, inquietante! Perché conferma quanto da anni stiamo dicendo, inascoltati, su questioni come il mondialismo, le oligarchie sempre più arroganti, ecc.
Per Todd tre sono le possibili evoluzioni delle nostra società.
La prima è che sorga una ‘Repubblica etnica, bianca, post-cristiana’. Una forma di ‘democrazia primitiva’ che Todd definisce come ‘etnica’. Inutile dire, riteniamo questa ipotesi completamente infondata e improbabile!

La seconda ipotesi è invece quella più agghiacciante, oltre che la più probabile: questo scenario prevede la soppressione del suffragio universale. Todd è cosciente dell’enormità dell’assunto. Ma se i rappresentanti del popolo si rifiutano sempre più spesso di obbedire al popolo, potrebbero essere tentati di farla finita con la ‘commedia’ della democrazia. E instaurare una dittatura oligarchica (di fatto già in atto, viste le misure sempre più anti-popolari prese dai nostri ‘governanti’….
L’Occidente andrebbe quindi incontro ad una sorta di ‘deriva cinese’ (uno stomachevole mix di capitalismo selvaggio e stalinismo politico), dove il modello è la dittatura da noi chiamata ‘governance’.
Se per garantire la ‘governance’ si deve rinunciare a delle prerogative della democrazia perché il popolo non le capisce, ebbene le si aboliscano le prerogative!
Guarda caso, è esattamente lo scenario che noi da anni denunciamo sia nei piani dei mondialisti!

Il terzo scenario, per Todd, è quello ‘consolante’: la democrazia europea si salva grazie al protezionismo in economia. Come confermano le parole di todd, l’operaio europeo sa bene cosa significa la globalizzazione che gli ha portato via il lavoro o, al minimo, salari sempre più bassi, precarietà, ecc.
Per arrivare a questo punto, prosegue Todd, le élites devono dimenticarsi le parole d’ordine del liberismo e gli economisti (“i veri traditori”) raccontano per davvero cosa significhi il libero scambio per i nostri lavoratori, mentre i politici varano finalmente leggi che servano a proteggere uno spazio dove operano 450 milioni di persone.

Purtroppo, come sempre succede nella Storia, troppo tardi ci si accorge del pericolo incombente!
Come il dio Giano, il Mondialismo ha due facce, una economica (la criminale internazionalizzazione del sistema economico globale, basata sullo sfruttamento, sull’avidità) e l’altra politico-culturale-sociale.
Ormai anche la seconda faccia si è rivelata. La globalizzazione economica non solo sta impoverendo massicciamente i ceti medio-bassi dei paesi europei, ma sta operando, secondo le direttive delle oligarchie globali finanziarie, per annientare la Libertà e la Democrazia (quella VERA, REALE, AUTENTICA)!
Oggi ci troviamo sull’orlo di questa fatalità.

giovedì 2 aprile 2009

ASSALTO AL PARADISO DEL CAPITALISMO!

Il summit degli oligarchi (G20) a Londra cerca di farci credere che si possa riuscire a contenere la crisi che attanaglia le nostre nazioni.
Ma come si fa ad affrontare la crisi se non vengono messe in discussione e sradicate le CAUSE che hanno portato (e che sempre di più porteranno) alla crisi?
Il sistema turbocapitalista è alla deriva, fuori controllo!
E quali sono i risultati in Europa del mondialismo, della globalizzazione?
L’iper-avidità e l’egoismo dei ricchi, lo sfruttamento, la chiusura delle fabbriche, i licenziamenti, la disoccupazione che avanza implacabile, le delocalizzazioni di massa, la corruzione (sempre presente dove circola troppo denaro), la mancanza di prospettive per milioni di persone, l’esplosione delle ineguaglianze (ci sono sempre più poveri, mentre un’elite di miliardari accumula ricchezze immense e spreca senza limiti), l’oppressione che aumenta, l’ecosistema che si sta sfaldando e la Natura che viene violentata giorno dopo giorno in maniera insensata. Tutte caratteristiche del Turbocapitalismo, di questa economia da strozzini!

I guardiani del sistema finanziario globale, le banche e i finanzieri, sono la CAUSA di questa crisi (assieme agli industriali ne hanno immediatamente approfittato –altro esempio del vile opportunismo della classe capitalista!- per cancellare milioni di posti di lavoro!) e dopo aver depredato milioni di persone in nome del Dio Unico Profitto pretendono ora di essere salvati, di mantenere le loro prebende, di conservare i loro soldi e i loro averi, continuando a comportarsi come se niente fosse successo e facendo pagare alle comunità nazionali europee il salatissimo conto di questa ristrutturazione globale!
L’arroganza di questi squallidi vampiri non ha limite!
Una per tutte: si è deciso un forte aumento dei finanziamenti al Fondo Monetario Internazionale, una clique di burocrati mondialisti tra i principali artefici della globalizzazione economica, promotori del cosiddetto ‘Washington Consensus’ (l'insieme di politiche neoliberiste portate avanti in particolare dagli USA), che impongono le loro decisioni ai governi democraticamente eletti che si trovano così a perdere la sovranità sulle loro politiche economiche!


In spregio al fallimento del sistema, si continua a foraggiare i colpevoli della terribile crisi economica mentre, secondo un clichè ormai collaudato, il potere bolla sistematicamente come ‘terroristi’, ‘criminali’, ‘sovversivi’ e ‘violenti’ tutti quelli che dicono NO!, quelli che giustamente dissentono, che si rifiutano di credere ad illusioni che non stanno più in piedi e che si ribellano alle ingiustizie perpetrate da pochi privilegiati contro milioni di persone.

Ma è assurdo pensare di cambiare le cose senza affrontare alla radice la questione ‘globalizzazione’.
Non esiste una globalizzazione ‘buona’ di contro ad una ‘cattiva’: il mondialismo è un evento negativo in ogni suo aspetto, in quanto rende i deboli sempre più deboli mentre avvantaggia in modo criminale le oligarchie
La globalizzazione va fermata e va restituito potere agli Stati Nazionali! L’economia va riposta sotto il controllo della politica e deve tornare ad essere al servizio dei cittadini, non come è adesso, dove sono le persone al servizio dell’economia!

La nostra solidarietà e il nostro supporto vanno a tutti quelli che si battono contro il sistema capitalista e il mondialismo, a quelli che oggi dimostrano contro il G20, a tutti i lavoratori che stanno ricominciando ad alzare la testa e a ribellarsi contro le ingiustizie di capitalisti avidi, insulsi e criminali! Il Mondialismo non è un destino ineluttabile!


Basta con l’arroganza capitalista!
E’ tempo di riappropriarci del nostro futuro!
Il mondo non è e non deve essere il parco-giochi dei ricchi!


NESSUNA RESA! SMASH CAPITALISM!