giovedì 25 marzo 2010

MTV & Imperialismo

Senza dubbio MTV, canale che si rivolge principalmente a un pubblico di adolescenti e di giovani adulti, è uno dei conduttori più significativi delle istanze della globalizzazione, uno dei canali principali dell’imperialismo culturale mondialista il cui contenuto dei messaggi è costantemente teso ad un processo di omologazione, attraverso la promozione di modelli, idee, comportamenti e stili di vita di origine capitalista o turbocapitalista.
In un periodo come questo, però, di drammi sociali, tra disoccupazione che esplode, povertà crescente, chiusure di fabbriche e suicidi per la perdita del posto di lavoro, certi programmi trasmessi mettono veramente i brividi e generano uno schifo difficilmente trattenibile.
Ad esempio ‘Teen cribs’, una serie che (come scrivono sul loro sito) ‘vi porta in visita nelle fantastiche case di adoloscenti 'normali' che conducono una vita da sogno’!
Nelle scene tutte uguali che si susseguono, omologate per omologare, vengono mostrati bambini e ragazzini (da notare l’aggettivo ‘normale’) che fanno sfoggio di ville allucinanti, di macchine e moto come se piovesse, di beni materiali in enorme abbondanza, di piscine, sale giochi casalinghe…Ricchezza e consumo sputati in faccia senza ritegno!
Simili programmi, attraverso un costante bombardamento di immagini e slogan percepiti dalla stragrande maggioranza di chi li guarda come il simbolo della vita stessa, al di fuori nulla di cui non c’è nulla, servono a propagandare in maniera criminale una società ‘fast food’ che vive di consumo estremo (ovviamente per chi ha i soldi! Gli altri non sono contemplati), apparenza (con la marginalizzazione di chiunque non rientra nei canoni imposti), superficialità, uniformizzazione culturale ai modelli consumistici, un vuoto di contenuti estremo, banalità e volgarità.
Il Pensiero Unico della globalizzazione, il fondamentalismo del capitalismo cosmopolita. Un inesorabile vuoto, utile a chi tira le fila per annebbiare le menti, che devasta e appiattisce i valori culturali ‘altri’, non in linea con il modello consumista, e rifiuta ogni differenza non in linea con le esigenze delle oligarchie mondialiste!

NO ALL’IMPERIALISMO CULTURALE MONDIALISTA!

mercoledì 24 marzo 2010

NO BOLKESTEIN! Successo a Torino

4mila persone presenti ieri al corteo indetto dal Comitato No Bolkestein: "Non vogliamo essere venduti alle società di capitali e alle cooperative", "Vietato rubare il lavoro"!
La Bolkestein è un prodotto tipico dell’Europa di burocrati che tanto piace ai massoni, espressione di una classe privilegiata di tecnocrati che dettano legge in base ai dettami del Mondialismo capitalista!
Infatti, per le alte cariche della Ue non è necessario che ci sia consenso popolare ma l’unica cosa che conta è il sostegno delle lobby politiche ed economiche.

Globalizzarsi significa morire e noi non vogliamo vedere i nostri lavoratori sacrificati sull’altare del profitto, della competitività, dello sfruttamento, dell’erosione dei diritti dei lavoratori e dello Stato sociale!
NO alla dittatura delle oligarchie cosmopolite, NO al libero mercato!

lunedì 22 marzo 2010

POTERI FORTI ALL’ASSALTO CON L’AIUTO DELLA BUROCRAZIA MONDIALISTA DI BRUXELLES!

Il 19 marzo il governo ha firmato il decreto con cui l’Italia recepisce quella parte della direttiva Bolkestein (dal nome del Commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi che ha curato e sostenuto questa direttiva, prova della reale posizione della Sinistra europea, amica dei grandi gruppi e sostenitrice delle politiche turbocapitaliste e neoliberiste che stanno falcidiando centinaia di migliaia di posti di lavoro in Europa e distruggendo l’apparato industriale e produttivo italiano) che permetterà ai gruppi globali della grande distribuzione (le catene di supermercati e ipermercati, ma pure le coop) di andare alla conquista dei mercati rionali.
Cosa significa ciò?
In parole povere, la famigerata direttiva apre gli spazi rionali alla grande distribuzione, rischiando di stravolgere il settore!
Oggi la concessione delle piazzole sul plateatico è riservata alle ditte individuali e familiari (solo in Piemonte 7mila imprese ambulanti in 919 mercati). Con la direttiva Bolkestein ai bandi di gara per aggiudicarsi gli spazi potranno partecipare anche le società di capitali, Spa e Srl.
Grandi gruppi così potenti da spazzare via i piccoli venditori di zona! Gli ambulanti di Torino sono sul piede di guerra e sotto la Mole si è già formato il primo comitato italiano "Stop alla Bolkestein". Il comitato ha lanciato l'idea di fermarsi per un giorno, martedì 23 marzo, e lasciare vuoti gli spazi loro destinati della Crocetta, piazza Benefica, piazza Madama Cristina, Santa Rita, Porta Palazzo. Gli ambulanti sfileranno in corteo durante la mattinata per raggiungere piazza Castello dove, davanti alla prefettura, sarà celebrato il 'funerale' del settore.


ABOLIRE LA DIRETTIVA BOLKESTEIN!

SMASH CAPITALISM!

sabato 20 marzo 2010

ANIMALISMO NAZIONALISTA

Perché del nostro supporto ad attività animaliste?
L’attivismo su tale fronte è perfettamente in linea con i nostri Ideali. È un nostro pensiero che le ingiustizie perpetrate dai potenti, ma non solo, vadano combattute in quanto tali, chiunque sia la vittima, umani ed animali, ritenuti entrambi merci o oggetti da sfruttare.
La società capitalista moderna, sia nella versione mondialista/consumista, sia in quella internazionalista/materialista/‘progressista’ di sinistra, è basata unicamente sull’interesse individuale, l’egoismo, l’avidità, il profitto.
Tutti ingredienti che si accordano con l’idea dello sviluppo coltivata dal capitalismo iperliberista, per il quale le preoccupazioni ecologiche e ambientali sono sempre state solo un fastidioso intralcio a progetti di indefinita espansione della ricchezza.
Gli animali vengono considerati nella nostra ‘civile società’ non come Esseri viventi, con capacità emotive e sentimenti, ma, in linea con la (criminale) ottica capitalista, come dei meri ‘oggetti’, dei veri e propri ‘beni di consumo’, da ‘usare’, ‘sfruttare’. E, quando non servono più a soddisfare un nostro piccolo capriccio, da disfarsene ‘buttandoli, abbandonandoli, uccidendoli’.
Basti citare la criminale, ripugnante e abbietta pratica della vivisezione, un vero e proprio crimine contro la Natura, un CRIMINE CONTRO L’UMANITA’.
Infatti, come Nazionalisti e come Autonomi è nostra profonda convinzione che le due questioni siano complementari: lottare per gli animali è lottare per un Mondo migliore e completamente diverso dall’orrore in cui viviamo ora.

Per concludere, invitiamo tutti coloro che sentono profondamente proprie queste tematiche e che hanno a cuore il rispetto di tutti gli esseri viventi e della Natura, nostra e loro insostituibile dimora, ad attivarsi per supportare le iniziative animaliste ed ecologiste locali e anche quelle nazionali, contribuendo in tal modo alla Causa.

Qualche giorno fa eravamo venuti a conoscenza dell’iniziativa avviata da attivisti del gruppo Antispe Ivrea per raccogliere fondi da donare al Gattile della città di Ivrea e all’associazione di volontari che, senza scopo di lucro, lo gestisce con amore e grandi sacrifici.
Inutile dire che l’iniziativa ha immediatamente avuto il nostro più totale consenso e abbiamo quindi contribuito alla donazione.

LA SOLIDARIETA’ E’ UN’ARMA!

giovedì 18 marzo 2010

martedì 16 marzo 2010

RESISTERE!

“Il mondo va avanti solo a causa di quelli che si oppongono.”
Goethe

domenica 7 marzo 2010

Islanda, al referendum trionfa il no

Il 93% dei votanti ha bocciato la restituzione di 3.9 miliardi a Gb e Olanda: l'Islanda ha detto di NO nel modo più risoluto alla legge che prevedeva il rimborso di quasi 4 miliardi di euro di debiti a Gran Bretagna e Olanda.
Ma sul tavolo delle trattative fra i tre paesi, mentre gli islandesi ieri andavano alle urne nel referendum sul debito, c'era già un'altra proposta di ripagamento del debito, con termini più vantaggiosi per il governo di Reykiavich. Il voto dunque non chiude bensì riapre il negoziato, limitandosi a esprimere una sonora protesta a livello politico: la rabbia della gente per il modo in cui banchieri, speculatori e un capitalismo senza regole hanno messo in pericolo e poi messo in ginocchio un intero paese!
Il presidente della repubblica islandese, Olaf Ragnar Grimsson, è stato il primo a dire di no alla proposta di legge sul rimborso, rifiutandosi di firmarla. Diventando così il portavoce di un diffuso malcontento popolare: durante le operazione di voto, sabato, molti hanno esposto cartelli con slogan come "salviamo il paese, non le banche" e "no al capitalismo strozzino".
In gioco, a questo punto, non c'è solo il rimborso a Gran Bretagna e Olanda, ma anche il possibile ingresso dell'Islanda nell'Unione Europea: in passato orgogliosamente contraria a entrare nella Ue, all'indomani del crack finanziario mondiale del 2008 l'isola al limitare del mar glaciale artico aveva guardato con improvviso entusiasmo alla prospettiva di un'adesione all'Europa dei 27. Bruxelles l'ha messa in una sorta di corsia preferenziale che prevede la possibilità di accesso, insieme alla Croazia, forse già nel 2012. Ma i negoziati sul debito con Londra e l'Aia, l'impressione di essere ancora una volta sfruttati da banche e banchieri, ha fatto cambiare umore a molti islandesi e ora i sondaggi dicono che circa metà della popolazione è di nuovo contraria all'adesione.


lunedì 1 marzo 2010

In supporto alla Casa Sociale Occupata!

Sabato 27 febbraio a Pavia alcune delegazioni di attivisti autonomi nazionalisti (Autonomi Nazionalisti canavesani, ANS Torino, Autonomi Nazionalisti Novara), su invito di alcuni amici della comunità nazionalista pavese, hanno presenziato ad un presidio (indetto da Forza Nuova) per sostenere l’utilizzo di una struttura pubblica in disuso (costruita con i soldi dei cittadini italiani) da parte di cittadini italiani in gravi difficoltà (http://www.telepaviaweb.tv/portale/component/option,com_wrapper/Itemid,88/idnumero,10570/ ).
La partecipazione a questa iniziativa, sociale e politica allo stesso tempo, ha rappresentato una piccola azione di solidarietà verso nostri concittadini con il problema della casa che, non solo nelle grandi metropoli, sta diventando un fenomeno sociale ad alto impatto negativo che, purtroppo, coinvolge progressivamente sempre più strati della popolazione nazionale (in Italia le statistiche ufficiali, solitamente sottostimate, indicano che le famiglie in coda per ottenere un tetto sono oltre 600mila!).

Bisogna impedire che si venga a stabilizzare la situazione di avere ‘due Italie’, quella dei privilegiati, dei ricchi, dediti al divertimento e al consumismo esasperato, e quella dei non benestanti, di chi non si può permettere più nulla, un lavoro (portato all’estero), una casa, una famiglia, un Futuro e si vede costretto a vivere di stenti ai margini.

La casa non è e non deve essere un privilegio riservato a pochi!