martedì 24 marzo 2009

24 marzo 1999 - 24 marzo 2009

venerdì 20 marzo 2009

AUTONOMOUS AND MILITANT!

A NEW FRONT IN NATIONALISM!


http://enresist.com/

mercoledì 18 marzo 2009

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 5 febbraio 2009 il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge che potrebbe portare alla censura di molti siti web, tra cui Facebook, Youtube, MySpace e qualunque altro sito, forum o blog per i reati di istigazione a delinquere e apologie di reato.
Il provvedimento è già alla Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva.
La natura stessa della Rete rende tecnicamente impossibile limitare la censura ad un determinato contenuto: la conseguenza sarebbe quindi l'oscuramento dell'intero sito web!
Questa misura potrebbe costituire un pericoloso attacco alla Libertà di espressione e di opinione su internet.
Il rischio è un'inaccettabile censura del web che viola la Costituzione e rischia di far pervenire all'Italia provvedimenti in sede internazionale ed europea.


Chiedo quindi il tuo aiuto per far fronte a questa pericolosa eventualità : supporta la campagna contro la censura di Internet iscrivendoti su www.e-policy.it dove troverai tutte le informazioni, fra cui la lettera aperta da inviare al tuo parlamentare, per informarlo del tuo dissenso e una nostra news-letter che ti terrà aggiornato in tempo reale sugli sviluppi della vicenda.
Se condividi questo appello inoltra questa email ai tuoi amici, in modo che tutti siano informati su quello che sta avvenendo in Italia.
La libertà è come l'aria: ti accorgi della sua importanza solo quando non c'è!


"A government afraid of its citizens is a Democracy.
Citizens afraid of government is tyranny!"
-- Thomas Jefferson --

mercoledì 11 marzo 2009

GB: I SERVIZI DI SICUREZZA SI PREPARANO A POSSIBILI RIVOLTE

Con l’evolversi in peggio della situazione economica in tutta Europa (le cui vittime principali sono i lavoratori e le classi non privilegiate di cittadini, colpiti dalla crisi finanziaria causata dall’avidità delle elites finanziarie globali e dai crimini dei banchieri, da valanghe di licenziamenti e disoccupazione di massa, distruzione dei salari e crollo dei consumi, compresi quelli basilari, chiusura di fabbriche e delocalizzazioni continue di impianti industriali in altre aree del mondo, assenza di ammortizzatori sociali) in Gran Bretagna le ‘forze di sicurezza’ stanno studiando (vedi l'articolo sotto) piani (predisponendo anche il possibile dispiegamento di truppe nelle strade delle città) per contrastare le inevitabili rivolte che molto presto cominceranno ad esplodere a causa della rabbia e della presa di coscienza da parte della maggioranza dei cittadini della TOTALE ED ORMAI IRREVERSIBILE ASSENZA DI PROSPETTIVE PER IL FUTURO (altro che ‘ripresa economica’! Se si continua con la politica suicida di delocalizzare la quasi totalità dell’industria manufatturiera, quella che produce – con ripercussioni inevitabili anche sull’indotto -, come è possibile pensare che qui in Europa si potrà avviare una ripresa che coivolga milioni di lavoratori? Mandando tutti a servire da MacDonalds? O creando anche qui in Europa le condizioni da semi-schiavitù presenti in Cina per far tornare le industrie?).

MI5 ALERT ON BANK RIOTS
Sunday March 1,2009 - By Geraint Jones
TOP secret contingency plans have been drawn up to counter the threat posed by a “summer of discontent” in Britain.
The “double-whammy” of the worst economic crisis in living memory and a motley crew of political extremists determined to stir up civil disorder has led to the ­extraordinary step of the Army being put on ­standby.MI5 and Special Branch are targeting activists they fear could inflame anger over job losses and payouts to failed bankers.One of the most notorious anarchist websites, Class War, asks: “How to keep warm ­during the credit crunch? Burn a banker.”Such remarks have rung alarm bells in Scotland Yard and the Ministry of Defence.
Intelligence sources said the police, backed by MI5, are determined to stay on top of a situation that could spiral out of control as the recession bites deep.The chilling prospect of soldiers being drafted on to the streets has not been discounted, although it is regarded as a last resort. What worries emergency planners most is that the middle classes, now struggling to cope with unemployment and repossessions, may take to the streets with the disenfranchised.The source said “this potent cocktail is reminiscent of the poll tax riots which fatally wounded Margaret Thatcher’s government in 1990”.
Last night Scotland Yard vowed it was ready to face any threat. A source said: “We do have a policing plan in place and we have riot police officers trained for such measures.” But other senior police leaders fear the force will be unable to cope.Were that to be the case, the ­Government has a contingency plan to deploy troops on the streets of Britain’s major cities.
A senior source said: “This is a very real, and very serious, problem.“I can tell you there have been crisis talks in Whitehall about this.“Half the senior officers in Britain have been warning the Home Secretary about the dangerous effects that reducing police manpower may have this summer, especially in the industrial heartlands.“We are not just talking about the problems of immigration and British jobs for British worker. We are also talking about mass unemployment. “In many of our industrial cities, this will not be measured in the hundreds, but in the thousands. With unemployment, comes the risk of increased crime. Some forces, such as South Wales, have publically ­stated they would be swamped. “Others are keeping it quiet, but you can be sure they are trying to make the Home Secretary listen, ­before it’s too late.
”The “protest season” is due to ­begin on April 1 with the G20 Summit in London next month, followed by the 60th anniversary of Nato in Strasbourg a few days later. May Day is also ­potentially a flashpoint. Ministers cannot afford to allow ­latent public anger at Government policy to get out of hand if they are to maintain credibility through what promises to be ­Gordon Brown’s most testing period as Prime Minister. The Stop the War coalition, orchestrating the G20 protest, said: “The first week of April could be a week of world leaders will never forget. ”The British authorities want to avoid a repeat of the rioting that scarred British cities in the 1980s Then, as now, the country was in recession with rising unemployment and deep public hostility to perceived social divisions. Today that anger is focused on the banks, with their bonus culture surviving despite billions being paid in taxpayer bail-outs. This has fomented in the outrage over news that senior executives will be rewarded for their failure. Sir Fred Goodwin, former boss of RBS, has refused to hand back his £693,000-a-year-pension even as the ailing bank announced a £24billion loss last year, the single largest loss in British corporate history. Early warnings of trouble ahead came from the furore over last months “British jobs for British workers” protest and wildcat strikes across the country. This week Britain’s most senior police officer warned that the summer could bring a wave of protests orchestrated by extremists in which ordinary people, fired by their own anger and fear at the economic downturn – became “foot soldiers”. Superintendent David Hartshorn, who heads the Met’s public order branch, identified the G20 as the possible start of a “summer of rage”.
Murray Benham, head of campaigns at the UK-based World Development Movement, accused Supt Hartshorn of “scaremongering”. “Scaremongering from the police will not stop us because the price for failing is too high.“People are understandably angry about the impact of the economic crisis on their jobs, savings and plans for the future.”

Fonte:
http://www.express.co.uk/posts/view/86981/MI5-alert-on-bank-riots

martedì 3 marzo 2009

CHI DEVE PAGARE PER LA CRISI?

In molti paesi europei (che i nostri politicanti prendono ad esempio solo quando c’è da introdurre norme più restrittive per gli italiani ma MAI quando c'è da portare beneficiagli stessi cittadini !) come Germania, Olanda, Francia, Inghilterra, esiste da anni un sussidio di disoccupazione e non solo per chi aveva il lavoro e l'ha perso, ma anche per i non occupati! In Germania addirittura insieme al sussidio, viene fornito gratuitamente l'affitto dell' appartamento per un anno.
I nostri politicanti (compresi gli ipocriti a sinistra, che adesso fanno i paroloni ma NULLA hanno fatto per i precari, per i disoccupati, per i lavoratori in difficoltà quando erano al Governo, nonostante le promesse sparate in campagna elettorale!) lamentano però il fatto di non avere risorse necessarie. Forse questo articolo potrebbe illuminare qualcuno su dove reperirle queste risorse:


Metà della ricchezza mondiale in mano a 2% popolazione
HELSINKI (Reuters) - Il 2% della popolazione possiede oltre la metà della ricchezza del mondo, tra cui proprietà e risorse finanziarie, secondo uno studio condotto dall'istituto delle Nazioni Unite.Se le entrate globali sono distribuite in proporzioni diseguali, dallo studio dell'Istituto Mondiale per la Ricerca e lo Sviluppo Economico dell'Università dell'Onu emerge che la ricchezza lo è ancora di più."La ricchezza è concentrata fortemente nel Nord America, in Europa e nei paesi industrializzati della regione Asia-Pacifico . Nel complesso, la gente di questi paesi possiede quasi il 90% della ricchezza globale totale", afferma lo studio pubblicato ieri.L'Istituto con sede a Helsinki rende noto che l'indagine è stata la prima ricerca globale mai fatta in una materia, nella quale si hanno a disposizione solo informazioni limitate."Abbiamo stimato che il 2% della popolazione più ricca possiede metà della ricchezza globale, mentre il resto della popolazione solo l'1%", ha detto il direttore dell'istituto Anthony Shorrocks.Il professore universitario ha paragonato la situazione con quella di un gruppo di 10 persone in cui una ha 99 dollari, mentre i restanti nove devono spartirsi un dollaro."Se si pensa che i profitti siano distribuiti in maniera diseguale, la ricchezza lo è ancora di più", afferma Shorrocks.Secondo l'indagine, nel 2000 una coppia aveva bisogno di un capitale di 1 milione di dollari per figurare fra l'1% delle persone più benestanti, in una classifica della ricchezza che raggruppa 37 milioni di persone nel mondo.Più di un ricco su due vive negli Stati Uniti o in Giappone.
(Fonte: http://italia.pravda.ru/society/06-12-2006/4000-0)

LA CRISI LA DEVONO PAGARE LE CORPORATIONS CHE PER IMMENSI PROFITTI DELOCALIZZANO LE INDUSTRIE E LASCIANO A CASA MILIONI DI LAVORATORI, LE OLIGARCHIE APOLIDI CAPITAL-MONDIALISTE CHE HANNO IMPOSTO QUESTO SISTEMA, LE BANCHE E I GROSSI GRUPPI FINANZIARI CHE SPECULANO SULLA PELLE DEI CITTADINI EUROPEI!
IL CONTO SPETTA A LORO!

venerdì 27 febbraio 2009

BLOG: UNO STRUMENTO DI CONTROPOTERE?
Si susseguono i tentativi di mettere la museruola ad Internet, con proposte di legge che vorrebbero ridurre alla clandestinità i blog ed i siti liberi di informazione. Come mai?
Ci troviamo di fronte ad un obiettivo più generale: l'eliminazione di ogni canale di opposizione, di dissidenza, di alterità di pensiero e di ideali che contrastino realmente con quelli dominanti!
Fin dall’inizio della sua espansione Internet è diventato lo strumento più efficace, anche se non l’unico, per chi vuole davvero sapere cosa stia succedendo utilizzando fonti alternative a quelle ‘ufficiali’ dei tradizionali mezzi di comunicazione.
Internet ha avuto la capacità di dare fiato agli ‘irriducibili della Democrazia’ (quella vera), della Libera espressione del Pensiero, dell’accesso alle versioni non filtrate di fatti e vicende.
Pagine web e blog provvedono infatti a divulgare fatti e informazioni che altrimenti sarebbero sottovalutati oppure tenuti nascosti, ridestando l’attenzione su quanto sta accadendo e rappresentando quindi le finestre privilegiate per chiunque voglia conoscere la reale situazione rispetto a diverse tematiche, garantendo un rapido scambio di opinioni e informazioni sulla situazione politica, sociale ed economica.
Insomma, un vero e proprio strumento di informazione underground, non ufficiale ma accessibile a tutti, che può essere definito per eccellenza di Contropotere!

Ma cos’è un Contropotere?
Manuel Castells, autore dell’opera ‘Comunicazione, Potere e Contropotere nella network society’ definisce il Potere come «la capacità strutturale, da parte di un attore sociale, di imporre la propria volontà su di un altro (o più d’uno) attore sociale», mentre per Contropotere intende «la capacità, da parte di un attore sociale, di resistere e sfidare i rapporti di potere istituzionalizzati».
Come spiega Castells, Informazione e Comunicazione sono da sempre fondamentali fonti di potere e contropotere, di dominio e cambiamento sociale. Ciò in ragione del fatto che la principale battaglia che si gioca nella società è quella per le menti degli individui.
Se il modo di pensare determina la sorte dei valori su cui le società si fondano, una modifica in tal senso può determinare una modifica dei rapporti di potere.
Il messaggio politico è quindi necessariamente un messaggio mediatico.
La politica si basa infatti sulla comunicazione socializzata e sulla capacità di ‘influenzare’ le menti degli individui. Il principale canale di comunicazione tra il sistema politico e i cittadini è costituito dall’apparato dei mass media.
Un aspetto importante, però, non è solo l’influsso esercitato sulle menti degli individui attraverso espliciti messaggi dei media, ma pure l’assenza di certi contenuti in questi ultimi. Quel che è assente dai media lo è anche nell’opinione pubblica, pur potendo essere frammentariamente presente a livello individuale. Ed è qui, nel ‘Fronte della Controinformazione’, che emerge il ruolo strategico dei blog come contropotere.
Parallelamente alla sfiducia generalizzata e crescente nei confronti del sistema politico, si assiste infatti all’emersione di processi di contropotere sempre più diffusi, legati ai movimenti e alla mobilitazione sociale. E, parallelamente, si dà vita a una nuova realtà mediatica, basata su nuovi sistemi di comunicazione, più autonomi a livello di generazione di contenuti, gestione dell’emissione e selezione della ricezione nell’ambito dell’interazione many-to-many.
Secondo la prospettiva dei nuovi movimenti sociali, Internet offre un’indispensabile piattaforma di dibattito, gli strumenti per agire sulle menti degli individui e rappresenta, in ultima istanza, la più potente arma politica a loro disposizione.
Come sostiene Castells, le élites dominanti si vedono sfidate dai movimenti sociali, progetti di autonomia individuale e politiche insurrezionali che trovano un ambiente di gran lunga più favorevole nell’emergente universo della mass self-communication.
Da qui l’accanimento costante nei confronti dei blog e di tutte le voci libere e non allineate!

Nel 2005 il Presidente del Parlamento europeo, Josep Borrell, durante la consegna del Premio Sacharov per la libertà di pensiero, definiva la Libertà di Informazione come la «base imprescindibile e combustibile irrinunciabile della democrazia», aggiungendo che «non si può avere Democrazia senza un'ampia informazione pluralista»! Concludeva citando Voltaire: «la Libertà di Espressione è un diritto di tutte le persone libere, che distingue la libertà dalla tirannide», aggiungendo che la democrazia è battersi per la libertà di espressione degli altri, anche di quelli che, un domani, potranno rappresentare un pericolo per noi stessi.
Paradossale che a roboanti proclami spesso seguano linee d’azione improntate a finalità profondamente contrastanti con i Valori decantati!