mercoledì 23 settembre 2009

ANTICAPITALIST ACTION

ANTICAPITALIST ACTION
International report


On saturday 19 september in Turin (north-west Italy) a network of nationalist groups composed by militants, activists and supporters from Autonomous Nationalists (Autonome Nationalisten Aktion, Autonomous Nationalists, Autonomous Nationalists Supporters Group Turin - ANS), Gioventù Italiana Turin (Italian Youth) and Fronte Ribelle (Rebel Front) have carried out an anticapitalist action. On 24-25 september in the US city of Pittsburgh will be kept the G-20 summit that will have the main task NOT to place limits to the economical and social crisis born from the greed of the manager and global capitalists, but to find new roads for the international élites, big corporations and their allies to continue to depredate Earth resources in the name of profits, leaving normal peoples, workers and European citizens to pay the account of the economic catastrophe, in terms of exploitation, unemployment, increasing poverty, absence of future perspectives and environmental devastation. The international structures like the G-20, the WTO, the World Bank and the International Monetary Fund (IMF) are not democratic organisms but are in the hands of narrow financial oligarchies that, in arrogant way and in the name only of their personal profits, impose decisions that, while they influence the collective life, are without any control and they don’t have neither the consent or the legitimation of Peoples victims of the capitalist madness.
Today’s action has not been a simple protest, but a chance (how many remains, before the system will prevent every critic against Capitalism?) to express a free, radical and national point of view in order to show to the Italian citizens the truth on WHO it pulls the rows, on who establish globalization rules, the truth about a degenerate and oppressive oligarchical power that imposes a destructive process and that is definitively annihilating Europe and the entire World, benefitting least to damage of billions of human beings. From the roads of Turin today an outcry of Freedom has been raised: the globalization must be stopped and must be given back the power to the National States! It is time to retake control of our sovereignty & removing the oligarchies that govern Europe and the World!
SMASH CAPITALISM!

sabato 19 settembre 2009

SMASH CAPITALISM! Torino, 10 settembre 2009


Sabato 19 settembre una coalizione di gruppi nazionalisti composta da militanti, attivisti e simpatizzanti di Autonomi Nazionalisti (Autonome Nationalisten Aktion, Autonomi Nazionalisti, Autonomi Nazionalisti Supporters Group Torino – ANS), Gioventù Italiana Torino e Fronte Ribelle ha effettuato un’azione di controinformazione anticapitalista a Torino.
Il 24 e 25 settembre nella città americana di Pittsburg si terrà il summit del G-20 che avrà il compito principale NON di porre dei limiti al disastro sociale e politico provocato dall’avidità dei manager e dall'irresponsabile speculazione delle lobby finanziarie, ma bensì di trovare nuove strade che consentano alle élites internazionali, alle multinazionali e ai loro alleati di continuare a depredare le risorse della Terra e a rastrellare immensi profitti, lasciando che il salatissimo conto della catastrofe economica attuale, in termini di sfruttamento, disoccupazione, povertà crescente, assenza di prospettive future e devastazione dell’ambiente, venga pagato dai cittadini europei, dai lavoratori e dalle persone comuni.
I burattinai della globalizzazione, le strutture internazionali come il G-20, il WTO, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, sono organismi tutt’altro che ‘democratici’, in mano a ristrette oligarchie (appartenenti o collegate strettamente al mondo della finanza e del commercio) che, in maniera arrogante e in nome del loro personale profitto, impongono decisioni che, mentre influiscono in maniera determinante sulla vita collettiva, sono di fatto sottratte a qualsiasi controllo e non hanno di fatto né il consenso né la legittimazione dei Popoli vittime della follia capitalista.
Quella di oggi non è stata una semplice protesta o contestazione, ma bensì una chance (quante ce ne restano ancora, prima che il sistema impedirà ogni critica contro il capitalismo?) per esprimere in maniera diretta un punto di vista allo stesso tempo libero, radicale e nazionale, per mostrare ai cittadini italiani la realtà su CHI tira le fila, su chi detta le regole della globalizzazione, la realtà di un potere oligarchico oppressivo che di fatto impone un processo distruttivo e degenerativo che sta definitivamente annichilendo l’Europa e il mondo intero, avvantaggiando pochissimi a danno di miliardi di esseri umani.
Oggi dalle strade di Torino un grido di Libertà si è alzato: la globalizzazione va fermata e va restituito il potere agli Stati Nazionali! E’ tempo di riappropriarci della nostra sovranità, togliendola alle oligarchie che governano l’Europa!
SMASH CAPITALISM!






domenica 6 settembre 2009

Amsterdam 2009

giovedì 3 settembre 2009

Fmi: Ue aumenta fondi ma Italia no, status a rischio

L'Italia rischierebbe di perdere il suo status all'interno del Fondo Monetario Internazionale per la scelta di non voler elargire alcun contributo addizionale a differenza di Germania, Francia e Regno Unito che, al contrario, intendono contribuire in modo sostanziale la ricapitalizzazione del Fondo Monetario Internazionale, con una promessa di esborso che fa passare il contributo dell'Unione Europea da 75 a 125 miliardi di euro. L'annuncio è scaturito oggi nel corso del vertice Ecofin dei ministri finanziari a Bruxelles: la Germania, la Francia e la Gran Bretagna, ma non l'Italia - secondo quanto riporta l'agenzia Apcom - hanno detto che cercheranno di colmare la differenza rispetto ai 500 miliardi di ricapitalizzazione fissati dal vertice di Londra. Nel dettaglio la Germania ora promette 25,03 miliardi di euro (35,95 miliardi di dollari), la Francia 18,45 miliardi (26,5 miliardi di dollari) e mentre la Gran Bretagna porterà il suo impegno da 11 a 26 miliardi di dollari. L'Italia è l'unico membro europeo del G7 a non aver annunciato un "rilancio" del proprio contributo e rischia di dover cedere più peso decisionale nell'istituzione rispetto agli altri tre Paesi a favore dei paesi emergenti. Oltre all'Italiarischiano di perdere peso anche la Spagna e i Paesi Bassi.

Mentre in Europa esplode la disoccupazione (tasso del 9,5% in luglio), i politicanti pensano a devolvere ulteriori fondi ad un’istituzione mondialista e neocolonialista che, in nome del Dio Unico Profitto, ha come unico scopo di favorire l'arricchimento delle oligarchie globali.
Le politiche imposte alle nazioni dal FMI (e della Banca Mondiale, assieme agli altri organismi capitalisti globali), da sempre in totale sintonia con gli interessi geo-strategici e geo-economici degli Stati Uniti, prevedono la rigida applicazione del modello di sviluppo neo-liberista.
In cambio di prestiti, il Fmi impone al paese ricevente la ‘liberalizzazione’, che significa: un'economia aperta alla penetrazione e al controllo dei capitali stranieri, liberalizzazione dei capitali e delle proprietà estere, lo smantellamento del sistema pubblico con conseguentui tagli molto drastici ai servizi pubblici per la popolazione, privatizzazioni selvagge (come quella, in corso, dell’acqua), l’abolizione delle protezioni sui prodotti nazionali, ecc.
Queste misure criminali mettono ancor più saldamente il potere nelle mani delle classi agiate e degli investitori (‘stabilità’) e rafforzano la classica struttura a due livelli delle società del Terzo Mondo - gli ultraricchi (con una classe relativamente agiata di professionisti al loro servizio) e un'enorme massa di gente poverissima e sofferente.
Insomma, il ‘modello mondialista’, che si intende diffondere su tutto il pianeta!


Abolire le strutture della tirannia globale!

martedì 1 settembre 2009

THIS IS CAPITALISM!

UN SISTEMA CONTRO L'UMANITA' E LA NATURA!

Capitalism is an economic system consisting of predators and prey, in large part dependent on the predator’s ability to convince victims inferiority is their fate.








Sfruttamento, inquinamento, povertà, distruzione dell'ecosistema, avidità, saccheggio delle risorse, disoccupazione, concentrazione delle ricchezze, consumismo esasperato, mercificazione della vita, crescita delle diseguaglianze...

E QUESTO SAREBBE IL MIGLIORE 'SISTEMA' POSSIBILE?

giovedì 13 agosto 2009

MAI ABBASSARE LA TESTA!
Siamo veramente contenti per come si sono messe le cose per la Innse, l'azienda metalmeccanica del milanese al centro di una dura lotta (durata 14 mesi) per evitarne lo smantellamento.
L’esempio di lotta e determinazione, di coraggio e orgoglio, di resistenza e passione offerto dagli operai della Innse ci mostra come sia ormai un DOVERE resistere ed esercitare attivamente il dissenso, in prima persona, senza delegare. Il futuro non ce lo costruiscono i capitalisti globali e i pupazzi a loro asserviti, ma è nostro dovere lottare per impedire gli abusi e l’esproprio della nostra vita e del nostro domani.
Come ha giustamente osservato il sindacalista della Fiom che ha partecipato alla protesta insieme ai quattro lavoratori: “Questa vicenda ha dimostrato che abbassando la testa non si va da nessuna parte”!
E questo è esattamente ciò che pensiamo noi!
Per troppo tempo avidi mondialisti, delocalizzando gli impianti e sommergendo la nostra Nazione (e l’Europa intera) con merci prodotte sfruttando popolazioni oppresse da regimi dittatoriali proni agli interessi della finanza globale, non hanno incontrato nessuna resistenza da parte dei popoli europei annichiliti dal ricatto del lavoro, abbagliati dal consumismo e appiattiti sulla favoletta del ‘capitalismo = guadagno per tutti’!
E’ arrivato il momento di dire BASTA!
Siamo CITTADINI, non consumatori, abbiamo dei DIRITTI che non possono esserci sottratti in nome del profitto di pochi. Non dimentichiamolo….

giovedì 30 luglio 2009

Essere AUTONOMI: nessuna resa, nessun compromesso!

AUTONOMI NAZIONALISTI

Essere Autonomi cosa significa?
Mentre il mondialismo si fa sempre più sistema, nelle società contemporanee avanza inesorabile l’alienazione, che svilisce tutti gli ambiti della vita umana, compresa la politica.
Il cancro del consumismo, vera e propria anima del capitalismo, si è innervato in ogni aspetto dell’esistenza, rendendo il vivere una mera operazione contabile.
Parallelamente alla crescita di indifferenza, mercificazione, materialismo, egocentrismo, menefreghismo verso la sfera comune e alla progressiva ma inesorabile emarginazione di un numero crescente di strati sociali, si assiste paradossalmente, a livelli crescenti di passività sociale.
Un pò per mancanza di alternative credibili, un pò per disillusione, molto per conformismo indotto dall’egemonia culturale mondialista nei comportamenti sociali e individuali, sempre meno si è disposti a lottare per gli Ideali e ci si chiude nel proprio privato e nelle proprie consuetudini, rifiutando ogni impegno che implichi dei sacrifici.
Questa vuoto politico e sociale è deleterio nel medio e lungo periodo, poichè si corre (come sta succedendo) il pericolo di farsi sovrastare dalle oligarchie cosmopolite, che proprio facendo conto su questa incapacità (o, peggio, volontà) di farsi sentire, finiscono con il manipolare o coll’ignorare (e quindi cancellare) richieste e bisogni che giungono dal basso!
Sempre più spesso l’unica forma di partecipazione politica è la delega ai partiti della rappresentanza dei propri ‘valori’ e dei propri Ideali.
Partiti che il più delle volte finiscono però col tradire spudoratamente la fiducia dei cittadini elettori e dei militanti, agendo in aperta contraddizione con quanto propugnato, accettando i più turpi compromessi in nome di chissà quali tatticismi, consentendo l’ascesa dei personaggi più abietti, attenti solo al proprio profitto personale, in termini di carriere, poltrone, soldi, cariche.

Di fronte alla normalizzazione sociale, al consolidarsi di tale infausta situazione, tra consumismo e indifferenza, è possibile cercare di superare questa fase di inerzia e appiattimento dilagante?
E’ nostra convinzione che sia ancora possibile reagire, tramite un rinnovamento delle posizioni politiche e meta-politiche e con un approccio diverso alla politica, autonomo e nazionalista allo stesso tempo, più concreto, dove contano solo le Idee e i Valori in grado di sviluppare orientamenti in grado di resistere al pensiero unico imposto dalla cultura dominante.
E che quindi il presente e il futuro del dissenso politico, della resistenza nazionale, passino necessariamente attraverso pratiche di PARTECIPAZIONE DIRETTA e AUTONOMA alla vita politica e sociale, senza mediazioni.

L’Autonomo nazionalista è quindi il dissidente anti-mondialista, il non-arreso alla quotidianità, l’opposto del burattino, colui che abbatte il totem del conformismo, il nemico del compromesso, convinto che la politica debba essere fatta specialmente da Ideali non negoziabili, che la mobilitazione sia l'unica soluzione contro l’oppressione, una reale alternativa per sfidare le ingiustizie e cercare le soluzioni ai problemi sociali, politici, economici, culturali, ambientali che agitano le nazioni europee.

Autonomia è ALTERNATIVA, non solo di facciata, da ‘marketing politico’, alla ‘politica-mediata’.
Autonomia non è un partito, un movimento, un’organizzazione, un club e neppure un ‘franchising’ metapolitico! Tantomeno è un ‘brand’, una ‘moda’, con temi che ‘ora vanno’, ‘no, andavano due anni fa’ (ho sentito fare simili discorsi nell’ambiente, ve lo assicuro!).
Autonomia è un sentire ribelle, è amore per la Libertà. Non c’è uniformità, non ci sono tessere e non ci sono gerarchie, capi, segretari, ‘grandi vecchi’ e boss (e quindi neppure carrieristi, poltronari, arrivisti, voltagabbana).
Non ci sono ordini e direttive. Non esistono piani d’azione e manuali per l’utilizzo.
La gerarchia è sostituita dall’AUTOGESTIONE: l’Autonomia si incarna nella pratica del ‘Do it yourself’, è impegno nel contesto sociale attualizzando politicamente sul territorio l’opposizione al mondialismo, è attenzione a temi reali (come l’ecologia, l’animalismo, …) importanti per il Futuro di tutti, è solidarietà e radicalità sociale contro l’indifferenza, è comunicazione politica in forme vicine alla cultura popolare attuale, è impegno e attivismo, a tutti i livelli, senza il meschino ‘calcolo politico’ che corrompe l’agire del politicante.
E’ lotta al turbocapitalismo, all’Internazionalismo delle elitès collaterale del capitalismo, al ‘progressismo’ dei privilegiati (che tanto il conto lo pagano gli altri…), allo sfruttamento flessibile mascherato da ‘modernità’!
E’ contrapposizione ad una società basata sul Dio Unico Profitto, dove l’unico scopo del vivere è l’arricchirsi ad ogni costo!
E’ l’antitesi reale di ogni possibile Pensiero Unico, di ogni conformismo, di ogni oppressione, è rifiuto a trincerarsi dietro qualunque dogmatismo.
L’Autonomia è una moltitudine che non diviene mai uno!

Nessuna resa, nessun compromesso!