martedì 27 ottobre 2015
sabato 28 marzo 2015
18 marzo 2015: Nationalists against capitalism
18 marzo, i movimenti anti-austerità si danno appuntamento all’inaugurazione del grattacielo (da 1,1 miliardi di euro, alla faccia dell'austerità imposta ai Popoli) sede della Banca centrale europea (BCE). All'evento non potevano mancare gli attivisti del movimento nazionale: "We want to bring all nationalists in Europe together for an anti-capitalistic movement. Against the austerity policy, for free peoples" ( http://www.fight-ecb.cf/ ). Smash capitalism!
lunedì 16 febbraio 2015
Day of Action against TTIP & criminal globalization
On Jan 24 militants
of Resistenza Nazionale – ACN/AKN, helped by friends of FN and Turin and Biella
nationalists, took to the streets to protest against the free trade agreements
between the EU and the United States (TTIP) and the criminal globalization! This
is not the first time we choose to act against globalist games hoping to wake
up peoples about. Those who acquiesce to the capitalist takeover are voluntarily choosing
to live on their knees, subjugated, manipulated and exploited. As always, there
are those who look at their own situation and seeing no immediate threat to
their livelihoods, don't understand what all the fuss is all about. In these days the EU (proving once again that it has
never been a project for the people, but for the bank elite!) will soon sign a
comprehensive trade agreement with the US called TTIP (Transatlantic Trade and Investment
Partnership). This is an assault on the
sovereignty of our Nations.
Officially, they say us that this will create jobs and improve economic growth.
Yeah, always the same globalist crap, NWO-capitalist propaganda! However in
reality the profiteers of this agreement are only global corporations, not the
citizens. The TTIP strengthen the power of big business, while People’s
interests will be weakened. The TTIP basically makes the dictatorship of capital a concrete reality. Liberalization and privatization should be one-way
streets. Returning once privatized municipal utilities or hospitals to communal
authority would be difficult or even impossible with the TTIP. Massive job
losses threaten through the severe competition from overseas. Food standards
and consumer protection threaten!
This cannot be allowed! What will become of our earth and our lives if such criminals actually lead the world? It would be nothing but a ruthless dictatorship of a handful of corporate oligarchs around the globe (who have everything—wealth, power and privilege) while the rest of us struggle as part of a vast underclass, increasingly impoverished and ruthlessly oppressed and repressed. We have to say ENOUGH! We have to realize that the government has been hijacked by this global corporate mafia. We have to revolt, to rise up in opposition, to fight back! No to TTIP! No to NWO/EU Dictatorship!
This cannot be allowed! What will become of our earth and our lives if such criminals actually lead the world? It would be nothing but a ruthless dictatorship of a handful of corporate oligarchs around the globe (who have everything—wealth, power and privilege) while the rest of us struggle as part of a vast underclass, increasingly impoverished and ruthlessly oppressed and repressed. We have to say ENOUGH! We have to realize that the government has been hijacked by this global corporate mafia. We have to revolt, to rise up in opposition, to fight back! No to TTIP! No to NWO/EU Dictatorship!
martedì 27 gennaio 2015
CONTRO IL TTIP! CONTRO IL MONDIALISMO!
Sabato
24 gennaio militanti di RN e del network anticapitalista ACN/AKN, supportati da
attivisti di FN Torino e dagli amici della comunità nazionalista torinese e biellese
(che ringraziamo per il sostegno ricevuto) hanno organizzato una giornata di mobilitazione
contro il TTIP (il Trattato Transatlantico per il Commercio e
gli Investimenti),
il mondialismo e per la Giustizia Sociale! Gli Stati Uniti e i
burocrati dell’Unione Europea stanno segretamente negoziando l’ennesimo accordo
commerciale (su cui ovviamente i cittadini non potranno esprimere il proprio
parere e dare il proprio consenso) fatto su misura per gli interessi delle
grosse corporation transnazionali e per il mondo del business internazionale. Semplificando,
l’accordo, auspicato da gruppi mondialisti quali l’Aspen Institute e il Center
for Economic Policy Research di Londra (ente finanziato da grandi banche internazionali),
prevede che le legislazioni di Stati Uniti e delle Nazioni europee si pieghino totalmente
alle regole di libero scambio che, se si guarda oltre alla solita propaganda
diffusa dal sistema massmediale, avrà effetti disastrosi sulle nostre società,
generando una gara al ribasso delle norme sociali, una progressiva scomparsa
dei servizi pubblici, un abbassamento generalizzato degli standard dei diritti
del lavoro e ulteriori delocalizzazioni (con relativa perdita di posti di
lavoro). Insomma, si tratta dell’ennesimo tassello del progetto mondialista, la
radice di tutti i mali odierni, di distruggere la sovranità nazionale dei
Popoli e di incatenare l’intera umanità ad una realtà artificiale fatta di consumismo,
sfruttamento, ingiustizie sociali e immensi profitti (ovviamente per le ristrette
oligarchie globaliste). Oggi come ieri, la nostra risposta è sempre la stessa:
NO
AL MONDIALISMO! NO AL TTIP!
sabato 6 dicembre 2014
Censis, Italia 2014: Più diseguaglianze, meno integrazione!
Ennesima conferma sullo stato della nostra Nazione viene dal Censis nel Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2014: l'Italia è un paese dal capitale umano "inagito" e "dissipato", afferma l'isitituto nel suo rapporto, in cui conta quasi 8 milioni di individui non utilizzati: 3 milioni di disoccupati, 1,8 mln di inattivi e 3 milioni di persone che, pur non cercando attivamente un impiego, sarebbero disponibili a lavorare. La crisi economica (leggasi: gli effetti della globalizzazione capitalista-mondialista) ha diffuso in Italia "una percezione di vulnerabilità" tale da far ritenere al 60% degli italiani che a chiunque possa capitare di finire in povertà, "come fosse un virus che può contagiare chiunque". La reazione è un "attendismo cinico", per cui non si investe e non si consuma, il contante è considerato una tutela necessaria e prevale la filosofia del "bado solo a me stesso". Nonostante tutto ciò, le classi dirigenti progressiste (assieme a quelle conservatrici) proseguono sulla strada verso la rovina definitiva: più precarietà, più disoccupazione, meno tutele, meno welfare, più catene e meno Diritti. Le oligarchie mondialiste ringraziano!
giovedì 23 ottobre 2014
CONTRO IL JOBS ACT DEL GOVERNO FILOMONDIALISTA!
Sulla scia delle controriforme degli
ultimi 20 anni (dal criminale inserimento, ad opera dell’allora governo di ‘sinistra’
Prodi che con Treu portò in Italia il lavoro interinale, ossia la precarietà)
anche oggi ci viene raccontato che il problema principale del mercato
del lavoro in Italia sia la rigidità dei contratti, non la carenza di domanda.
Perciò, nonostante nel solo 2013 si siano persi ulteriori 413mila posti di
lavoro (dati Istat) e nonostante una recente confermi che la flessibilità non
porta più lavoro ( http://www.economiaepolitica.it/lavoro-e-sindacato/la-tesi-contro-la-flessibilita-non-porta-piu-lavoro/#.VEi7yrkcQiQ
) con il Jobs Act avremo una ulteriore
precarizzazione (ormai in alcuni
settori lavorativi siamo ormai allo schiavismo vero e proprio) dei contratti di lavoro, senza che, ovviamente, venga
inserita una giusta protezione per chi perde il lavoro, come avviene negli
altri paesi europei. Difficile che questa ulteriore precarizzazione dei
rapporti di lavoro favorisca la ripresa economica, ovvero la competitività
delle nostre imprese a livello nazionale. È, infatti, un forte scoraggiamento a
investire sulla forza lavoro, visto
che già oggi (con oltre 40 tipi diversi di lavoro a tempo!) ai padroni e ai
loro lacchè (capi e capetti scelti prevalentemente tra amici e paraculi vari,
alla faccia della meritocrazia sempre sputata in faccia ai non-privilegiati) interessa
solo l’asservimento della forza lavoro e nulla più! Per questo noi di
Resistenza Nazionale diciamo NO al Job Acts, ennesimo strumento capitalista per
imporre le catene e asservire i non privilegiati!
mercoledì 16 luglio 2014
Il Sole24Ore: LA DISOCCUPAZIONE E' STRUTTURALE
Toh, dopo anni che lo affermiamo anche il Sole24Ore scopre che in Italia e in Europa "il problema dei problemi è che la disoccupazione sta diventando da temporanea a strutturale" (ossia permanente): http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-15/europa-crisi-settimo-anno-ci-sono-piu-25-milioni-disoccupati-come-guerra-che-ora-dicono-psicologi-rischiano-ammalarsi-150908.shtml?uuid=ABQvkzaB . Bene, anzi male, malissimo. Poiché, ormai, anche i media dei capitalisti mondialisti non possono più negare tale evidenza! Peccato che tale 'presa di coscienza' non porterà sicuramente ad una revisione delle teorie economiche criminali (capitalismo/globalizzazione/mondialismo) che fin qui ci hanno condotto. Anzi, sicuramente in nome della piena occupazione premeranno per cinesizzare ulteriormente la nostra società (ossia meno diritti, meno tutele, più precarietà, più catene per tutti!).
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