mercoledì 2 luglio 2014

EXIT EU!

L'uscita di uno stato membro dall'Unione europea è un diritto di ogni Stato membro dell'Unione europea (UE). Ai sensi dell'articolo 50 del trattato sull'Unione europea: "Ogni Stato membro può decidere di recedere dall'Unione conformemente alle proprie norme costituzionali".
 
"Il progetto di Unione europea come è attualmente in costruzione è quindi solo una tappa verso la completa globalizzazione dell'economia mondiale. L'Europa delle banche, del capitale cosmopolita, delle organizzazioni sovranazionali non è altro che l'antitesi dei Valori eminentemente europei." (Giuseppe Santoro, 'Dominio globale', 1998).

lunedì 12 maggio 2014

NO EU, NO EURO!


EU. Nessuno ha mai chiesto se fossimo d'accordo, nessuno ha mai chiesto se per noi tutti fosse giusto, eppure qualcuno ha scelto per noi, ci è stato imposto l'euro decretando l’asservimento di intere Nazioni e Popoli ai diktat di pochi oligarchi e burocrati asserviti ai poteri forti mondialisti e turbocapitalisti. Noi di Resistenza Nazionale invitiamo tutti i cittadini italiani ed europei a boicottare il voto o annullando la scheda (ossia andando alle urne, così che non potranno poi dire che eravamo al mare e quindi ce ne freghiamo del nostro Futuro e ci meritiamo questa spazzatura) o, al limite, votando per partiti/movimenti contrari all’euro e all’EU, facendo ben attenzione a NON VOTARE per movimenti (specie ‘di destra’ o simili) i cui capetti HANNO IN PASSATO FIRMATO/SOTTOSCRITTO I VARI TRATTATI EUROPEI (informarsi quindi, in rete girano info in abbondanza). Ricordatevi, ABBIAMO UN SOLO MODO PER SALVARCI e AVERE UN FUTURO: USCIRE DA QUESTA EUROPA DEI BANCHIERI e DEI PARASSITI MONDIALISTI!

mercoledì 5 febbraio 2014

TTIP: nuovo attacco mondialista contro la Libertà dei Popoli!

TTIP - accordo transatlantico per il libero commercio e la libertà degli investimenti (TTIP). Dopo lunghe trattative svolte nella massima segretezza (da buoni 'democratici' che sono i nostri pavidi governanti, specie a livello europeo) è in dirittura d'arrivo l'ennesimo accordo commerciale globale, che questa volta è incentrato sull'asse Europa-USA, che spalanca le porte ai raid degli sfruttatori globali neoliberisti e impedisce de facto in ogni modo alla politica (ergo, ai cittadini, visto che in democrazia il Potere è dei cittadini) di limitare o bloccare lo strapotere delle multinazionali, delle big corporations e degli avvoltoi capitalisti, anche quando ci sono rischi per l'ambiente e per la salute dei cittadini stessi!
Con un’ulteriore minaccia per la sovranità dei Popoli: l’accordo infatti prevede la possibilità per le multinazionali di denunciare a loro nome presso una corte speciale, composta da tre avvocati d’affari rispondenti alle normative della Banca Mondiale, un paese firmatario la cui politica avrebbe un effetto restrittivo sui loro traffici! Insomma, nulla potrà più limitare lo strapotere dei vampiri liberisti e delle lobby internazionaliste-mondialiste!
BASTA CON LE CATENE MONDIALISTE!
BOICOTTARE LE MULTINAZIONALI SFRUTTATRICI!

mercoledì 8 gennaio 2014

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI FRANCESI!

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI FRANCESI IN LOTTA PER DIFENDERE IL LORO POSTO DI LAVORO! Goodyear ha cercato di chiudere lo stabilimento per cinque anni senza successo. Ieri l'ultimo tentativo, che si è concluso con il "boss-napping", tecnica francese che prevede il sequestro dei manager e che era andata diradandosi dopo i picchi della crisi economia del 2009. L'azienda di Amiens ha già vissuto momenti di controversia in passato. Le speranze di Goodyear di chiudere lo stabilimento si sono scontrate con proteste violente che hanno incluso falò di pneumatici, preoccupazioni del governo e le prolungate procedure francesi dei licenziamenti.
LA POSIZIONE DEI LAVORATORI. Adesso il sindacato è disponibile ad accettare l'inevitabile perdita di posti di lavoro, ma ad un costo. "Chiaramente non è più possibile continuare a lottare per i nostri posti di lavoro" ha detto ieri Mickael Wamen, presidente di un sindacato, alla televisione Lci. "Quindi abbiamo deciso di cambiare tattiche e batterci per la più ampia compensazione possibile". I lavoratori chiedono 80mila euro in cambio della liberazione dei capi, più 2.500 euro per ogni anno lavorato. Evelyne Becker, rappresentante sindacale nello stabilimento, ha raccontato che i due sono stati fermati dopo un incontro particolarmente difficile con il personale.
OGNI SINGOLO POSTO DI LAVORO DEVE DIVENTARE UNA TRINCEA DA DIFENDERE AD OGNI COSTO! La globalizzazione criminale continua a falcidiare posti di lavoro europei senza tregua! Occupare le fabbriche e impedire la delocalizzazione di quanto si trova in essi! Difendiamo il nostro Futuro!

sabato 19 ottobre 2013

lunedì 29 luglio 2013

Il governo spinge sulle delocalizzazioni!

Ennesima vittoria delle oligarchie turbocapitaliste! Non solo il governo ha bocciato le norme che volevano bloccare la delocalizzazione di aziende che ricevono contributi statali (ossia soldi della Comunità Nazionale), ma è riuscito ad andare anche oltre, cercando di favorire maggiori flussi di finanziamento per lo sviluppo dei Pvs e a coniugare maggiormente cooperazione allo sviluppo ed internazionalizzazione delle imprese italiane!
Il Comitato direzionale per la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina (Ministero degli Esteri) intende rilanciare lo strumento dei crediti agevolati alle imprese italiane che intendono creare joint ventures con imprese locali nei Paesi in via di sviluppo, ossia le imprese che nei fatti delocalizzano!!!!!!!
Prosegue quindi la distruzione del sistema manufatturiero nazionale in nome degli interessi mondialisti! E tutto ciò in nome dell'internazionalizzazione delle aziende italiane, in un momento in cui, a causa della crisi economica, le risorse a disposizione sono sempre meno.
 
INTERNAZIONALIZZAZIONE=GLOBALIZZAZIONE!