sabato 16 maggio 2020

Globalizzazione, la radice di tutti mali che ci affliggono!

Dispiace constatare che per l'ennesima volta si sia persa una chance per mettere in discussione la globalizzazione criminale. Migliaia di morti in Italia e in tutta Europa, causati da un virus proveniente dalla Cina (la 'fabbrica del mondo', il principale alfiere della globalizzazione mondialista), e l'unica cosa che sembra interessare è il riprendere il tran tran quotidiano. Poche analisi, rare critiche al sistema che causa sempre più spesso shock brutali, nessuna proposta per superare lo status quo. Come se ormai ci si fosse arresi all'evidenza che la globalizzazione, il liberoscambismo, il capitalismo, siano talmente parte della nostra vita che si possono tranquillamente accettare epidemie, disastri ecologici, distruzione di culture e Popoli. L'importante è che lo status quo, fatto di consumismo compulsivo, di divertimenti preconfezionati, di esibizionismo da social, di competizione sfrenata per raccogliere le briciole, non venga alterato. Inutile pensare che ci sarà un ritorno sereno alla 'normalità' pre-Covid: non sarà così! Questa è stata una prima avvisaglia di quello che sempre più ci aspetterà in futuro se non si comincia col fermare subito la globalizzazione capitalista e il furioso movimento di merci e persone per tutto il globo. Se non si pongono limiti a questa follia la prossima volta il prezzo da pagare sarà ancora più pesante!


sabato 4 aprile 2020

UE: uscire si può ancora...per ora!

Uscire dalla UE non è impossibile, il caso dell'UK lo ha dimostrato. Anzi, è un DIRITTO! L’articolo 50 del trattato sull’Unione europea prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un paese dall’Unione europea (UE). Per ora. Perchè non è così scontato che in futuro più o meno prossimo possa ancora essere così. Sicuramente è ipotizzabile, visto lo stato delle cose, uno scenario in cui tale possibilità venga prima o poi modificata e ristretta...



lunedì 30 marzo 2020

USCIRE DALLA UE! SUBITO!

Zero solidarietà! 
Zero aiuti! 
Zero rispetto!
La UE serve solo agli interessi dei soliti noti!
Bisogna spezzare le catene che ci tengono legati a questa prigione!
USCIRE SUBITO!
 

sabato 28 marzo 2020

Boicottare!

Quanto sta accadendo non sembra aver fatto prendere coscienza ai nostri politici. Proprio in queste ore a Livorno stava per sbarcare un ingente carico di sementi proveniente dalla Cina (sembra che in Italia agli arrivi da quel paese non si possano proprio chiudere i confini!) contenente diversi morbi agricoli. I terribili agenti patogeni sono PSTvd, PepMv e lo Xanthomonas: i primi due sono virus e l'altro è un batterio, dannosissimi per le nostre coltivazioni. La partita era destinata a un'azienda in Emilia Romagna. I danni per la nostra agricoltura avrebbero potuto essere incalcolabili. Quanto sta accadendo con il Coronavirus sembra non aver insegnato nulla, se si continuano ad importare gravi pericoli per l'Italia e per la nostra società! Fino a quando continueremo a fare arrivare merci dalla Cina? 


domenica 15 marzo 2020

Globalizzazione, un processo nefasto!

Eccoli i bei risultati della globalizzazione:

giovedì 27 febbraio 2020

Virus o meno, la globalizzazione non va fermata!


Il trambusto creato dal Coronavirus ancora una volta ci ha permesso di vedere oltre lo schermo fatto di slogan, propaganda, sparate, blablabla come alla fin fine nessuno degli attori politici in campo abbia interesse a bloccare il sistema. Infatti, tra lamentele, accuse, soliti furbetti che cercano di approfittare del trambusto, nessuno ha però puntato il dito verso il vero colpevole di tutto ciò: la globalizzazione capitalista! Anzi, per alcuni, la soluzione sarebbe addirittura di andare ancora oltre, globalizzando sempre di più!
 
E’ paradossale: più le popolazioni locali, siano essi cittadini oppure lavoratori, patiscono da sto processo criminale, meno questo viene messo sotto accusa. Ovviamente, ben ci si rende conto degli immensi profitti che tutto ciò sta elargendo a gruppi sociali ben definiti, tipo gli imprenditori, e come quindi la politica si guardi bene dal mettere anche solo in discussione tale andazzo. Ovviamente, poi, quando si tratta di Cina le cose peggiorano anche, per cui anche di fronte a eventi tragici come quello che stiamo affrontando ben poco si può sperare che la politica invochi seriamente il blocco dei confini e lo stop all’arrivo delle merci. Infatti, la Cina ormai da qualche decennio è divenuta la massima espressione della globalizzazione capitalista, grande beneficiario (cosa sarebbe la Cina senza la marea immensa di denaro e investimenti portati dai capitalisti occidentali in quel paese?) e, specie, grande sponsor della stessa: «Molti dei problemi di oggi non sono affatto causati dalla globalizzazione. È vero che la globalizzazione ha creato nuovi problemi, ma questa non è una giustificazione per cancellarla, quanto piuttosto per adattarla»: così ha parlato il presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping al 47° Forum economico di Davos in
Svizzera, davanti a tremila rappresentanti del gotha internazionale dell’economia. «Piaccia o no, l'economia globale è l'enorme oceano dal quale nessuno può tirarsi fuori completamente. Dobbiamo dire no al protezionismo. Perseguire il protezionismo è come chiudersi dentro una stanza buia. Vento e pioggia possono pure restare fuori, ma resteranno fuori anche la luce e l'aria» ha prseguito Xi Jinping, applauditissimo dai vampiri di Wall Street, da sempre ferocemente avversi a qualsiasi forma di confine o limite al liberoscambismo. Tanto il conto lo pagano sempre le popolazioni locali, specie i meno privilegiati all’interno di queste!