sabato 4 aprile 2020

UE: uscire si può ancora...per ora!

Uscire dalla UE non è impossibile, il caso dell'UK lo ha dimostrato. Anzi, è un DIRITTO! L’articolo 50 del trattato sull’Unione europea prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un paese dall’Unione europea (UE). Per ora. Perchè non è così scontato che in futuro più o meno prossimo possa ancora essere così. Sicuramente è ipotizzabile, visto lo stato delle cose, uno scenario in cui tale possibilità venga prima o poi modificata e ristretta...



lunedì 30 marzo 2020

USCIRE DALLA UE! SUBITO!

Zero solidarietà! 
Zero aiuti! 
Zero rispetto!
La UE serve solo agli interessi dei soliti noti!
Bisogna spezzare le catene che ci tengono legati a questa prigione!
USCIRE SUBITO!
 

sabato 28 marzo 2020

Boicottare!

Quanto sta accadendo non sembra aver fatto prendere coscienza ai nostri politici. Proprio in queste ore a Livorno stava per sbarcare un ingente carico di sementi proveniente dalla Cina (sembra che in Italia agli arrivi da quel paese non si possano proprio chiudere i confini!) contenente diversi morbi agricoli. I terribili agenti patogeni sono PSTvd, PepMv e lo Xanthomonas: i primi due sono virus e l'altro è un batterio, dannosissimi per le nostre coltivazioni. La partita era destinata a un'azienda in Emilia Romagna. I danni per la nostra agricoltura avrebbero potuto essere incalcolabili. Quanto sta accadendo con il Coronavirus sembra non aver insegnato nulla, se si continuano ad importare gravi pericoli per l'Italia e per la nostra società! Fino a quando continueremo a fare arrivare merci dalla Cina? 


domenica 15 marzo 2020

Globalizzazione, un processo nefasto!

Eccoli i bei risultati della globalizzazione:

giovedì 27 febbraio 2020

Virus o meno, la globalizzazione non va fermata!


Il trambusto creato dal Coronavirus ancora una volta ci ha permesso di vedere oltre lo schermo fatto di slogan, propaganda, sparate, blablabla come alla fin fine nessuno degli attori politici in campo abbia interesse a bloccare il sistema. Infatti, tra lamentele, accuse, soliti furbetti che cercano di approfittare del trambusto, nessuno ha però puntato il dito verso il vero colpevole di tutto ciò: la globalizzazione capitalista! Anzi, per alcuni, la soluzione sarebbe addirittura di andare ancora oltre, globalizzando sempre di più!
 
E’ paradossale: più le popolazioni locali, siano essi cittadini oppure lavoratori, patiscono da sto processo criminale, meno questo viene messo sotto accusa. Ovviamente, ben ci si rende conto degli immensi profitti che tutto ciò sta elargendo a gruppi sociali ben definiti, tipo gli imprenditori, e come quindi la politica si guardi bene dal mettere anche solo in discussione tale andazzo. Ovviamente, poi, quando si tratta di Cina le cose peggiorano anche, per cui anche di fronte a eventi tragici come quello che stiamo affrontando ben poco si può sperare che la politica invochi seriamente il blocco dei confini e lo stop all’arrivo delle merci. Infatti, la Cina ormai da qualche decennio è divenuta la massima espressione della globalizzazione capitalista, grande beneficiario (cosa sarebbe la Cina senza la marea immensa di denaro e investimenti portati dai capitalisti occidentali in quel paese?) e, specie, grande sponsor della stessa: «Molti dei problemi di oggi non sono affatto causati dalla globalizzazione. È vero che la globalizzazione ha creato nuovi problemi, ma questa non è una giustificazione per cancellarla, quanto piuttosto per adattarla»: così ha parlato il presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping al 47° Forum economico di Davos in
Svizzera, davanti a tremila rappresentanti del gotha internazionale dell’economia. «Piaccia o no, l'economia globale è l'enorme oceano dal quale nessuno può tirarsi fuori completamente. Dobbiamo dire no al protezionismo. Perseguire il protezionismo è come chiudersi dentro una stanza buia. Vento e pioggia possono pure restare fuori, ma resteranno fuori anche la luce e l'aria» ha prseguito Xi Jinping, applauditissimo dai vampiri di Wall Street, da sempre ferocemente avversi a qualsiasi forma di confine o limite al liberoscambismo. Tanto il conto lo pagano sempre le popolazioni locali, specie i meno privilegiati all’interno di queste!





venerdì 31 gennaio 2020

L'immigrazione è un fenomeno padronale - 3


Da 'Furore' di John Steinbeck, 1939 
(giova ricordare che questo racconto fu accusato 
di 'populismo' da parte del Partito Democratico, 
il che la dice lunga su certi meccanismi del Potere, 
sempre uguali...)

sabato 18 gennaio 2020

Italia, disuguaglianze in aumento, le più alte in Europa!


Italia 2020. Un paese sempre più simile ad una ‘repubblichetta delle banane’, in cui pochi si arricchiscono sempre di più e il resto sprofonda nella povertà. Recentemente Eurostat ha calcolato che continua in Italia ad allargarsi la forbice tra ricchi e poveri: abbiamo il divario più alto della media Ue! In Italia il 20% della popolazione con i redditi più alti può contare su entrate più di 6 volte superiori a quelle di coloro che sono nel 20% più in difficoltà. Nessuno dei Paesi europei più popolosi fa peggio. Una crescita inesorabile, nel mentre qualche politicante esulta del fatto che il costo del lavoro in Italia sia ormai molto vicino a quello cinese…