mercoledì 13 giugno 2018

Rock Against Capitalism!

Faustrecht: KLASSENKAMPF!
"They always praise their free economy, which only creates poverty and unemployment! What brings us the stock market, the speculator area? It destroys old values ​​and satisfies their greed! Fight for your class! Because we are not important! Fight for your class! We do not go to our knees!"
LOTTA PER LA TUA CLASSE SOCIALE!
 

giovedì 7 giugno 2018

Onore a chi difende la propria terra!

Ha più DIGNITA' questo animale, questo orango, che tenta disperatamente di difendere la sua terra, il suo habitat, la sua casa, la foresta dove vive, che miliardi di 'zombies umani' asserviti al denaro, al capitale, al neoliberismo, che ogni giorno accettano passivamente la distruzione del mondo in cambio di trenta denari e qualche cellulare per farsi selfie...


In Indonesia, nazione che possiede (per ora) la terza foresta tropicale più grande al mondo, la deforestazione ha raggiunto livelli allucinanti. 
Si tratta della cosiddetta “foresta primaria”, quella più antica, che ha conservato la propria composizione originaria senza esser mai stata distrutta e poi ripiantata. Circa il 10% delle piante, il 17% delle specie di uccelli e il 12% dei mammiferi di tutto il mondo vivrebbero in questa area del globo.
Un'area sotto attacco da parte del capitale globale criminale, privo di scrupoli, che tutto distrugge, animali, piante, culture, tradizioni. Tutto sacrificato in nome del Dio denaro, del profitto, del lucro di pochi vampiri che già possiedono ricchezze immense ma che non ne hanno mai abbastanza. 
Per quanto tempo ancora accetteremo passivamente tutto ciò? Per quanto tempo ancora accetteremo di svendere la nostra Anima e il nostro Futuro in cambio di qualche ninnolo e di qualche cazzata consumista?


mercoledì 6 giugno 2018

Struggle goes on!

Support the autonomous 
anticapitalist struggle in Europe!
NO SURRENDER!


mercoledì 30 maggio 2018

Le parole di Oettinger confermano gli obiettivi delle tecnocrazie!


Le parole del commissario Ue al bilancio Gunther Oettinger  confermano quanto ormai diciamo da anni: le oligarchie affaristiche (finanziarie e imprenditoriali) e le istituzioni tecnocratiche sovranazionali a loro legate lavorano unicamente per comprimere le sovranità nazionali. Con un unico obiettivo finale: l’omologazione planetaria e l’economicizzazione (schiavitù) dell’intera umanità!


Già 40 anni fa, a fine anni ’70, a qualcuno era chiara la direzione imposta dal capitalismo mondialista a Nazioni e Popoli:

“Sta diventando evidente che le imprese multinazionali troverebbero redditizio imporre al mondo un internazionalismo che eliminasse tutte le possibili barriere culturali, istituzionali e politiche alla loro espansione senza limiti. Le imprese multinazionali hanno bisogno di un mondo senza sorprese, come lo chiamano alcuni responsabili della pianificazione d’impresa”.
(G. Luciani, “Il potere multinazionale”, Ed Buffetti, 1977)





domenica 27 maggio 2018

Italia-Unione Europea: quanto paghiamo e quanto riceviamo.

Viste le vergognose polemiche degli ultimi giorni, riteniamo utile ricordare a tutti che a livello europeo l'Italia è un paese CREDITORE ATTIVO della UE, visto che la nostra nazione versa ai burocrati di Bruxelles molto di più di quanto riceve, e questo da anni!

Nella tabella sotto un riassunto esaustivo tra contributi versati e ricevuti, che mostra senza ombra di dubbio come il nostro paese, definito meschinamente dalla stampa di alcuni 'partner' europei come 'scroccone', sia invece un CONTRIBUTORE NETTO in Europa, uno dei paesi che più contribuiscono allo sviluppo comune, ricevendo di ritorno molto, ma molto meno, il tutto condito però da continui schiaffi e insolenze da parte degli oligarchi UE (spesso anche per via della passività dei politicanti nazionali). 


BASTA CON L'ARROGANZA 
DELLE OLIGARCHIE DI BRUXELLES!




domenica 13 maggio 2018

Skullhead: "Blame the bosses!"

Una grande band. Una grande canzone. Un testo immenso! Consapevolezza, sociale e politica, allo stato puro! Ed era il 1989.

SKULLHEAD: BLAME THE BOSSES!

I just do not sure blame you mate
When I look in your eyes and I just see hate
Don’t blame the blacks for the situation
They’re just a capitalist creation
I know that they shouldn’t be here
But they’re not the enemy to fear
The bosses are our enemy
Smash their power, save our country
So blame the bosses for the blacks
They’re the ones who stab our backs
Blame the bosses for the blacks
Fight the bosses, fight back fight back!
The reds they have not got a clue
They use the blacks for power too
Worse than the bosses, just commie scum
And like the bosses, their time will come
Repatriation is the only solution
Destroy cheap labor and rich boy pollution
Nationalism for every creed
Smash the bosses smash their greed!!!


sabato 5 maggio 2018

35-49enni: una generazione sacrificata sull'altare del profitto delle imprese!


Una delle finalità che ci siamo posti fin dalla creazione di questo blog, ormai quasi 10 anni fa, è sempre stata quella di mostrare aspetti poco considerati dai media ufficiali, specie in campo economico. Avendo ben presente che il sistema capitalista, il liberismo economico, non sono una benevolenza per cittadini e nazioni, ma bensì catene imposte dalle oligarchie dominanti sui popoli.
Uno degli aspetti, uno dei più odiosi, di questo vero e proprio sistema dittatoriale riguarda l'ormai pluridecennale guerra scatenata in Italia dalle classi imprenditoriali contro i lavoratori.
Il quadro complessivo della società italiana odierna mostra come i lavoratori siano sempre più marginali, con salari sempre più striminziti (a cui fanno invece da contraltare i picchi straordinari raggiunti dai compensi del management e dai profitti degli imprenditori). Un sistema ormai completamente strutturato su ingiustizie, precarietà, insicurezza, sfruttamento e povertà, con politiche di welfare inutili e insensate, lontanissime dai modelli europei, in un paese dove la politica è ormai da anni, a sinistra come a destra, totalmente schierata dalla parte di imprese e imprenditori.
Una delle vittime di questa vera e propria guerra di classe è la generazione dei 30-40enni, che pure il Sole 24 Ore ha dovuto riconoscere come "La generazione sotto scacco"!
I dati Istat mostrano impietosamente come nella fascia dei 35-49enni i disoccupati hanno superato ormai il milione (1 milione e 41mila a marzo 2018, +3,4% in un anno) e continuano ad aumentare, rilevazione dopo rilevazione, senza che nessuno evidenzi la cosa. Mentre politica e media brindano al calo della disoccupazione giovanile e a presunti 'record di occupati' (sminuendo oltretutto l'impatto della precarietà), c’è un buco nella forza lavoro italiana che continua ad allargarsi: in un anno nella fascia 35-49 anni si contano 246mila occupati in meno. Una vera e propria 'crisi sociale' tenuta scrupolosamente nascosta o quanto meno lontana dai riflettori.
Questo disastro, questa macelleria sociale di cui un'intera generazione sta pagando un conto salatissimo, è stato provocato da insensate e criminali politiche 'del lavoro' precarizzanti travestite da 'riforme' unicamente per far aumentare i profitti delle imprese, specie quelle esportatrici! Disastro che si ripercuote poi sul sistema stesso, provocando la stagnazione dei consumi, la chiusura di migliaia di strutture commerciali e quindi la crescita più bassa d'Europa, inferiore addirittura a quella del Portogallo!