mercoledì 16 dicembre 2009

LIBERTA' DI ESPRESSIONE=ISTIGAZIONE A DELINQUERE?

Dopo l’aggressione al Presidente del Consiglio a Milano, il Governo si appresta a mettere in campo una serie di misure per 'colpire i messaggi violenti' sul web, per limitare la nascita di gruppi e siti sulla rete che possano istigare alla violenza e ad approvare un provvedimento che regoli in maniera restrittiva le manifestazioni di piazza. La misura più importante sarà l’attribuzione all’autorità giudiziaria del compito di adottare provvedimenti cautelari verso quei siti web, gruppi o blog in cui si ravvisi l’istigazione a delinquere o l’apologia di reato.
Questa linea apre a nostro avviso una deriva molto pericolosa, che può riguardarci tutti!
Cosa significa infatti che non sarà permesso promuovere o pubblicare 'contenuti violenti e minacciosi?
Chi decide quale contenuto o frase o slogan o foto o volantino o striscione o vestito o chissà cos’altro può essere una ‘minaccia’ o una ‘potenziale istigazione a delinquere’ o ‘apologia di reato’?
Sarà il governo in carica a decidere sulla natura lecita o illecita dei contenuti dei siti o dei blog politici? Saranno i giudici e i magistrati? Saranno le Forze dell’ordine? Oppure potranno ‘consigliare’ in tal senso anche gli organismi internazionali (WTO, FMI, ecc), le lobbies, le massonerie, le grosse corporations (magari dotate di ben pagati studi di zelanti avvocati che colpiranno tutto quanto può esserci di ‘pericoloso’, specie per l’immagine e per il ‘business’), le ambasciate di paesi stranieri (magari alla Cina potrebbe dare fastidio un blogger che denuncia alcune illegalità e spinge con decisione ad un boicottaggio di prodotti cinesi!), potenti minoranze che vogliono imporre la loro visione?
Teoricamente, TUTTO quanto si dice o scrive può spingere/istigare a compiere un atto illegale o ritenuto ‘potenzialmente violento’: la religione, il tifo per una squadra di calcio, l’essere vegetariani, frequentare certi locali, supportare o meno la TAV, amare la propria Nazione, portare la sciarpa troppo alta sul volto, una t-shirt, un adesivo di denuncia, una petizione per difendere propri Diritti (quei pochi che rimangono…), l’amore per la Libertà e la Giustizia, la repulsione per lo sfruttamento e l’avidità, chiusura di fabbriche, perdita di posti di lavoro, l’adesione a certi Ideali, una certa visione del Mondo e della vita e moltissimo altro ancora!
Insomma, in maniera molto ‘politically correct’ potrà diventare pericoloso esprimere un parere o pensarla in una certa maniera su un qualsiasi fatto! Basterà trovare qualcuno che si ritenga ‘offeso’ o che giudichi tali parole come ‘violente’!
Come si farà a dire ‘questo è potenzialmente violento’, ‘questo no’? In base a quale metro si deciderà?

Senza dubbio, in tal modo e con interpretazioni estensive si provvederà a censurare e punire ogni dissenso politico.
In fin dei conti, potrà bastare dire di ‘non essere d’accordo’ con chi comanda per poter essere accusati di esortare a commettere atti violenti!
Infatti, è nostro pensiero che si fornirà un ulteriore strumento in mano ai mondialisti e al Sistema per poter colpire chi si oppone, chi non è d’accordo, chi resiste, chi non è allineato, chi è ‘altro’, chi vuole un Mondo diverso, chi non accetta le ingiustizie ‘legali’ del sistema mondialista/capitalista.
Alla faccia della Democrazia e della Libertà e proprio mentre si critica continuamente ciò che accade in Iran o a Cuba, etichettati come ‘regimi’!!!!

Inoltre, queste sono tattiche da sinistra comunista, che da anni procede con la criminalizzazione preventiva dell’avversario politico, il ‘nemico’, sempre dipinto come ‘violento’, ‘antidemocratico’, ‘illiberale’, ‘criminale’, in modo da poterlo delegittimare e annientare.
Il metodo è sempre lo stesso: ‘colpirne UNO per educarne cento’!
Metodo che il PdL, la Lega Nord e moltissimi altri, avendoli subiti, ben dovrebbero conoscere e, di conseguenza, avversare….
Essendo la rete troppo vasta per metterci su le mani totalmente (anche se siamo perfettamente convinti che l’obiettivo finale sia il controllo su ogni forma di comunicazione), creando una legge incredibilmente generica si creerà una grande ambiguità che legittimerà qualunque oppressione e permetterà di colpire random, a seconda delle esigenze del momento.
E, in genere, le esigenze più ascoltate sono quelle dei privilegiati, delle oligarchie, delle elites, dei potenti, che, guarda caso, giorno dopo giorno, hanno sempre più strumenti per limitare, bloccare, criminalizzare, annichilire, incarcerare ed eliminare ogni forma di alterità al Mondialismo.

E pensate a quando al potere salirà un governo di sinistra…
Essere nazionalisti e dirlo o scriverlo, potrà, grazie a tale legge, essere considerato un esortazione a delinquere? Essere antimondialisti e dirlo? Essere contrari all’Unione Europea diventerà reato? Aderire a certe Tradizioni comporterà il carcere?
Scenari inquietanti!
Nessuno potrà più lamentarsi di nulla o dovrà farlo in maniera sommessa, sfumata, autocensurandosi, poiché squadre di giudici, spie, avvocati e inquisitori avranno, grazie a tali leggi, sempre la possibilità di poter accusare chiunque di ‘possibile istigazione alla violenza’!
Gli scenari descritti da Orwell in ‘1984’, nella ‘Fattoria degli animali’ e in 'Fahrenheit 451' da Bradbury ci sembrano giorno dopo giorno sempre più vicini….
Come risultato (e indovinate a chi potrebbe giovare una tale conseguenza…non di certo agli oppressi o ai sudditi globali!) si otterrà la neutralizzazione di certa fetta della popolazione, a vantaggio di ristrettissime oligarchie straricche e potenti.

Pensate che quello che diciamo sia ‘eccessivo’? Non sottovalutate i disegni del Nuovo Ordine Mondiale...

NO alla criminalizzazione e limitazione
della Libertà di pensiero e di espressione!

lunedì 14 dicembre 2009

Superare le oligarchie, organizzarsi dal basso!
Le notizie che giungono dalla conferenza Onu sul cambiamento climatico in corso nella capitale danese, seppur opportunamente tenute in secondo piano dai media, ci confermano per l’ennesima volta la follia di un sistema per cui il profitto vale più di milioni di vite.
Il motivo di tutto ciò, incomprensibile per qualunque persona che sia anche solo minimamente consapevole della catastrofe che si sta preparando per il Pianeta (e quindi per tutti noi, ricchi compresi), è che l’enorme problema ambientale non è risolvibile in nessuna maniera all’interno delle logiche, purtroppo imperanti, del Capitalismo Reale mondialista.
In poche parole, la Terra, su cui tutti noi viviamo, anche se molti non sembrano neppure accorgersene, non può sostenere un sistema di ‘sviluppo’ (ma il nome andrebbe cambiato, viste le prospettive…) economico e sociale come quello oggi in voga, basato su consumo e sfruttamento senza limiti.
Le false promesse e la retorica buonista di gente come Obama non bastano a salvare una Terra ormai esausta, violentata dal Capitalismo selvaggio.
In questo quadro tutt’altro che rassicurante, emergono invece le osservazioni di Elinor Ostrom, vincitrice del premio Nobel per l'Economia, secondo cui le persone non dovrebbero aspettare gli accordi dei leader internazionali ma dovrebbero agire e intraprendere azioni individuali!
"Sono molto preoccupata perché è opinione diffusa che le trattative internazionali siano l'unico modo per affrontare la questione mentre noi rimaniamo passivi nell'attesa", ha detto la Ostrom durante una conferenza stampa a Stoccolma. "Ci sono tante cose che tutti noi possiamo fare nel nostro piccolo invece che aspettare inerti decisioni dall'alto. Perché se aspettiamo troppo, potrebbe essere disastroso".
Argomenti con cui concordiamo al 100%: una ragione in più per organizzarsi dal basso contro il Sistema capitalista, per attivarsi senza aspettare gli ordini di qualcuno su problemi che riguardano tutti, cercando di scuotere dal torpore quanti non percepiscono la gravità della situazione!


lunedì 30 novembre 2009

30 NOVEMBRE 1999 - SMASH WTO!
RICORDANDO LA 'BATTAGLIA DI SEATTLE'
La globalizzazione non è un obbligo, resistere è un dovere!

















mercoledì 25 novembre 2009

DITTATURA GLOBALE & SINISTRA MONDIALISTA
Pubblichiamo alcuni interessanti stralci di un articolo, realizzato dall’antropologa e saggista Ida Magli a fine ottobre, che svela certi legami tra globalizzazione, capitalisti e la sinistra e sui reali pericoli che corre la Democrazia, le nostre Nazioni e la nostra Libertà (quella VERA, non quella propagandata dai mondialisti).

Il Governo mondiale si avvicina

…la “globalizzazione” avanza a grandi passi, perseguita con una volontà implacabile e con una strategia abilissima proprio da quegli invisibili (l’élite del Potere, i capitalisti mondialisti) che stanno ormai per raggiungere il Governo Mondiale, il Nuovo Ordine che si erano prefissati.
Per realizzarlo era necessario livellare, uniformare, omogeneizzare, unificare tutto: i mercati, le monete, i territori, le nazioni, i governi, i costumi, i valori, le religioni, i sessi, i corpi.
Nulla è rimasto indenne dall’opera uniformatrice, e in America come in Europa siamo adesso di fronte al fatto compiuto. C’è una cosa, però, che gli “ invisibili” non possono unificare subito, a viso aperto, fino a quando non avranno in mano tutto il potere: i governi democratici.
Il motivo è evidente: in qualsiasi democrazia i parlamenti hanno bisogno per vivere di almeno due idee contrapposte. Contrapposte significa che devono essere diverse fra loro, diseguali. Come mandare avanti, dunque, nell’appiattimento del pensiero unico, nell’uniformità dei bisogni, dei desideri, dei valori, il sistema democratico con i suoi Partiti, le sue Destre e Sinistre, i suoi Liberali e Socialisti, le sue votazioni in Parlamento? Di qui la pseudo-politica del bisticcio continuo, la vacuità dei mille pettegolezzi, le discussioni sulle inezie, l’invenzione del nulla. Un quadro questo che non è per niente, come qualcuno potrebbe pensare, precipuo dell’Italia, perché in realtà si presenta analogo in quasi tutti gli Stati democratici, in America come in Francia o in Inghilterra, ognuno con i propri scandali sessuali, con le tangenti, le ruberie, i favoritismi. Da qualche parte non si chiamano già più “partiti”, ma “associazioni”, lobbies. In realtà tutti sanno, e per primi i politici, che i parlamenti sono diventati una pura facciata.
In Italia, però, la situazione è molto più difficile che negli altri Stati a causa della presenza di una Sinistra ferma agli ideali del comunismo; ideali che coincidono quasi tutti con quelli del Governo Mondiale che si sta realizzando, e che quindi le impediscono di svolgere perfino la parvenza di una opposizione. Uguaglianza, internazionalismo, mondialismo, sono sostanza del suo credo; per questo a nessuno, quanto alla Sinistra, piace l’unificazione europea, l’eliminazione delle Nazioni, il governo sovra-nazionale, l’uguaglianza fra religioni, etnie, popoli, individui, sessi, con quello che ne consegue di passione smodata per gli immigrati, per gli islamici, per gli omosessuali. Peccato, però, che siano i più grandi banchieri e i maggiori capitalisti del mondo quelli che spingono verso l’unificazione dei popoli e dei governi. Sembrerebbe una contraddizione ma non lo è, in quanto più i sudditi sono uguali e più è facile governarli. Ma per la Sinistra che, in Italia, ha per anni condannato come i peggior nemici, i “padroni”, padroni di casa, padroni della fabbrica, padroni dell’industria, insomma “ i ricchi”, questa situazione l’ha praticamente paralizzata, ridotta a non saper più quale programma proporre, visto che non è in grado neanche di denunciare i crimini delle grandi banche americane, massime colpevoli della crisi economica. Contro le banche neppure uno sciopero.
Si potrebbe concludere che, non avendo nulla a cui opporsi, alla Sinistra non è rimasto altro nemico che Berlusconi. Ma è proprio così? Anche Berlusconi è un entusiasta sostenitore dell’unificazione europea, passo determinante per l’unificazione mondiale, firmandone senza esitare tutti i Trattati; anche Berlusconi simpatizza con le Organizzazioni Mondiali e lavora per estenderne il potere all’Est come in Africa; anche Berlusconi partecipa ai summit dei Banchieri. Un odio personale, dunque, come ritengono molti opinionisti? L’odio personale non è una politica e, com’è evidente, significherebbe la fine della Sinistra. E’ più probabile, invece, che, dietro all’odio per Berlusconi, che serve a nutrire i fedelissimi, la Sinistra stia silenziosamente lavorando per svuotare la dialettica parlamentare e affrettare così quella fine dei parlamenti nazionali indispensabile all’instaurazione e al funzionamento del governo mondiale.

Ida Magli, 31 Ottobre 2009

Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito09/governomondiale.html

NO SURRENDER TO THE NWO!

lunedì 16 novembre 2009

A 10 anni esatti dalla ‘Battaglia di Seattle’, dal 28 novembre a Ginevra si apriranno nuovi negoziati dell’organizzazione mondiale del commercio (WTO - World Trade Organization ).
Tale ente (un'organizzazione privata con poteri unici sull’industria, il commercio e l'agricoltura mondiali, che possiamo tranquillamente definire come vera e propria sovrastruttura, assieme ai degni compari FMI e Banca Mondiale, nonchè supporto logistico di buona parte dei crimini che le multinazionali e i grandi imperi finanziari compiono contro l’Umanità intera) costituisce di fatto un governo mondiale invisibile e antidemocratico che agisce contro la Libertà e il benessere delle Nazioni, dei Popoli e dell'ambiente.

Infatti, il WTO è stato creato per imporre i voleri delle grosse corporations private sui Diritti legittimi all’autodeterminazione di intere Nazioni ed a Governi democraticamente eletti!
Attraverso la deleteria e criminale azione dei suoi ‘tribunali del commercio’, che prendono decisioni sempre ‘a porte chiuse’ (ossia senza nessun controllo democratico!), da anni il WTO impone le sue decisioni (prescrizioni) contro le leggi in difesa dei lavoratori, dell’ambiente, dello Stato sociale, unicamente in nome delle priorità (e dei Profitti) delle Corporations!
Il WTO va fermato e ABOLITO COMPLETAMENTE!


Contro la dominazione delle multinazionali e l’omologazione del Pensiero Unico!

mercoledì 11 novembre 2009

G-20, Gruppo Bilderberg e Controllo globale

Si è appena svolto a St. Andrews, in Scozia l’ultimo meeting del G-20, con i Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali.
Il giornalista investigativo Daniel Estulin (buttato fuori a calci dall’Unione Sovietica nel 1980, il cui padre era un dissidente che ha combattuto per la libertà di parola e che è stato imprigionato e torturato dal KGB) ha raccontato che nel corso del summit si sarebbe cercato far crollare l’attuale sistema finanziario mondiale scaricando il dollaro.
Prima di tutto, Estulin ha raccontato che quest’iniziativa sarebbe stata stata decisa nell’ultimo incontro del
Gruppo Bilderberg, tenuto a maggio in Grecia. Estulin ha affermato che la riuscita o il fallimento di questo piano bieco sarebbe dipeso dalla capacità dei rappresentanti di USA e Regno Unito di convincere i governi russo, cinese e altri ad accettare il progetto.
Come discusso nel conclave top-secret del Gruppo Bilderberg a maggio scorso, questo crollo verrebbe utilizzato come scusa per lanciare un nuovo sistema monetario mondiale. I leader del G-20 sono consapevoli che chi guida i mercati monetari, il sistema monetario, controlla il mondo. Una grave crisi colpirebbe ogni angolo della Terra e sarebbe il preludio a instabilità, guerre e ostilità generalizzate a livello finanziario, geografico e geopolitico, interessando così non solo determinati paesi, ma società, culture e interi continenti. Una tale crisi potrebbe portare a un consolidamento del sistema monetario mondiale. Estulin HA dichiarato che
la creazione della nuova valuta mondiale è il vero significato della globalizzazione, che non è altro che un IMPERO. È la distruzione dello stato-nazione, la degradazione delle libertà nazionali individuali e la depredazione dei diritti civili. Far cadere il dollaro, innanzitutto, è un assalto alla struttura dell’economia americana verso la creazione di una “Azienda Globale”. Quest’idea, dice Estulin, fu inizialmente discussa alla riunione del Gruppo Bilderberg nell’aprile del 1968, tenuto a Mont Trembland in Canada, da George Ball, un banchiere di Lehman Brothers ed ex sottosegretario agli affari economici sotto i Presidenti John Kennedy e Lyndon Johnson.L’obiettivo di quest’Azienda Globale, nelle parole di Ball, era di “eliminare l’arcaica struttura politica dello stato-nazione” in favore di una più “moderna” struttura aziendale. Ball chiese anche una maggiore integrazione in Europa, e poi nel resto del mondo, come prerequisito per allargare i poteri di un’Azienda Globale, ponendo così i finanzieri sullo stesso livello dei governi.

Fonti: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6460 / http://www.prweb.com/releases/G-20/US_Dollar/prweb3150584.htm

giovedì 5 novembre 2009

Nationaler Schwarzer Block

Pubblichiamo in maniera integrale (per le traduzioni si può utilizzare Babelfish) questo interessante articolo apparso sul sito Voice of Europe sul fenomeno del black bloc nazionalista in Germania:

Aufruf und Definition: “Schwarzer Block”
Vor 3-4 Jahren kam in einigen Köpfen in unserer Bewegung die Idee auf die Aktionsform “Schwarzer Block” bei Demonstrationen des nationalen Widerstandes zur Anwendung zu bringen. Warum? – Man hatte es einfach satt von den ausführenden Organen dieses Systems wie eine Herde Lämmer vorgeführt zu werden, sich mit Schikanen und Willkürmaßnahmen überziehen zu lassen, dabei tatenlos zu zusehen und dann noch von “Nationalen Widerstand” zu sprechen. Ein passendes Werkzeug musste her, um zu versuchen dem entgegen zuwirken.
Der nationale und soziale “Schwarze Block” ist eine Aktionsform bei Demonstrationen des “Nationalen Widerstandes” an der sich jeder Demonstrationsteilnehmer unabhängig von seiner Zugehörigkeit zu Organisationen, Parteien oder Subkulturen beteiligen kann. Grundvoraussetzung ist natürlich, sich in das Erscheinungsbild und das Agieren des Blocks einzufügen. Primäres Ziel ist es friedlich, kreativ und lautstark den Protest für Nationale soziale Gerechtigkeit und gegen dieses System auf die Straße zu tragen und die deutsche Jugend zu erreichen, die sich heut zu Tage einfach nicht mehr nur durch politische Inhalte überzeugen läßt, sehr wohl aber in Verbindung mit unserem Erscheinungsbild -Ausstrahlung von Stärke,Geschlossenheit, Gruppengefühl und kreative Gestaltung von Transparenten- davon begeistern läßt. Sekundäres Ziel des Agierens ist es die einzelnen Teilnehmer der Demonstration in einem Block zu einen um ihnen Anonymität und Schutz zu bieten. Um geschlossen und entschlossen aufzutreten um im Ernstfall gegen Willkürmaßnahmen und rechtswidriges Handeln der Polizei angemessen Widerstand leisten zu können. Pseudo-Militante und Personen die sich ausschließlich mit der Absicht zur Eskalation am Block beteiligen sind absolut fehl am Platz! Solange es zu keinem direkten Angriff auf die Demonstration kommt, soll die Antifa zukünftig vom Block als nicht existent betrachtet und völlig ignoriert werden.
Beteilige dich am nationalen und sozialistischen “Schwarzen Block” bei Demonstrationen!
Verfasser: Autonome Rechte
Leitfaden Organisationsstruktur / Flugblatt Voice of Europe / Wichtig

Fonte: http://voiceofeurope.wordpress.com/black-block/

Europa 2009: le grandi vittorie della globalizzazione!

SI OPPONGONO AI 237 LICENZIAMENTI, MA HANNO PAURA DI RITORSIONI

‘BARRICATI all’interno dell’azienda, ci resteranno finché la presidenza del Consiglio non si farà carico del loro caso. Dalla mezzanotte di martedì 20 dipendenti di Agile (ex Eutelia), compagnia dell’hi-tech fornitrice di servizi informatici, si sono accampati negli uffici di via Laboratori Olivetti, a Pregnana Milanese. Senza stipendio da agosto, venerdì 23 ottobre sulle teste di 237 lavoratori su 430 è calata anche la mannaia della mobilità collettiva.
Si sono dati tutti un soprannome e tengono le sciarpe e i cappucci calati sul viso per non farsi riconoscere, hanno paura di ritorsioni. «I lavoratori — afferma il segretario generale di Fiom Milano — non sono più disponibili a subire le decisioni devastanti di una azienda fantasma«. «Siamo di fronte a una bad company, la cui missione è liquidare l’attività, nonostante il lavoro sia assicurato dalle commesse pubbliche«.’ (Fonte:
http://crisitv.wordpress.com/category/lavoro/ e, per le foto, http://milano.repubblica.it/multimedia/home/18300550/1/1 )

Ormai sono anni che gruppi antimondialisti (ovviamente etichettati come ‘fascisti’, ‘razzisti’, ecc) cercano, inutilmente, di mettere in guardia contro il ‘paradiso in Terra grazie alla globalizzazione’ propugnato dai capitalisti globali.
I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti! Questa è l’Europa del 2009: mentre il futuro assume sempre più i tratti di un incubo (ovviamente non per le élites e per i garantiti, per i quali il mondo assume invece le fattezze di un immenso parco-giochi), per difendere i propri Diritti, di lavoratori e di cittadini, bisogna nascondersi, mascherarsi, incappucciarsi! Per paura di ritorsioni! Questo è il capitalismo: un sistema criminale, nemico della Libertà e dei Popoli, nulla di più, nulla di meno!

Solidarietà a tutti i lavoratori, a tutti i disoccupati, a tutti i precari e a tutti quelli che ogni giorno si battono contro il mondialismo!
Smash Capitalism!

domenica 1 novembre 2009

Torino, sabato 31 ottobre 2009: ancora una volta sulle strade!
Nel primo pomeriggio, nella piazza davanti alla stazione di Porta Nuova un agguerrito gruppo di militanti nazionalisti (attivisti e simpatizzanti provenienti da diversi gruppi dell’area torinese, Autonome Nationalisten Aktion, Autonomi Nazionalisti, Autonomi Nazionalisti Supporter group – ANS Torino, Gioventù Italiana, Fronte Ribelle e Rivolta Sudentesca, sintesi di una collaborazione che, al di la delle differenze che pur ci sono, ha dimostrato ancora una volta l’importanza di saper guardare oltre alle sigle, in nome della comune battaglia) ha manifestato per dire basta alle violenze politiche dell’estrema sinistra e per supportare la richiesta di maggiori spazi politici per tutti i movimenti nazionalisti e anticomunisti.


Le violenze dei giorni precedenti non avevano che confermato la giustezza della nostra battaglia: la Libertà di Manifestare, di esprimere il proprio pensiero, di partecipare alla vita della nostra città, sono UN NOSTRO DIRITTO INALIENABILE e non riusciranno ad impedirci di portare avanti le nostre Idee e i nostri Ideali!
In prima linea, dietro agli striscioni militanti, il black bloc nazionalista non si è fatto intimidire e ha rivendicato il diritto dei giovani italiani ad ottenere spazi dover poter organizzare attività aggregative e culturali e per chiedere la fine dell’ambigua politica ‘dei due pesi e delle due misure’ che troppo spesso vede i nazionalisti e i dissidenti antimondialisti vittime di pregiudizi creati ad arte da frange violente e illiberali per contrastare la nostra lotta!


Per quasi due ore la città ha visto l’esistenza nelle strade di una vera e propria Zona Autonoma Nazionalista e Anti-antifa, piccola ma fiera, di fronte alla possibilità di aggressioni rosse (come detto sulle pagine de La Stampa: “riesce senza incidenti, ed è una delle prime volte dopo anni, il presidio dell’estrema destra in centro a Torino”).
Presenti con noi una delegazione di militanti Autonomi di Catania e molti altri nazionalisti che ci hanno portato, con la loro semplice ma importantissima presenza, un grande supporto e un segno di VERO cameratismo! A tutti loro va un nostro speciale ringraziamento!

La Resistenza continua! Nessuna resa!



lunedì 26 ottobre 2009

NAZIONALISTI COME BERSAGLI

Con questo messaggio vogliamo esprimere la nostra più totale SOLIDARIETA’ AI NAZIONALISTI VITTIME DEL TERRORE ROSSO!
Settimana dopo settimana, sempre più spesso veniamo a conoscenza di aggressioni e atti violenti, incessanti, contro militanti dell’area nazionalista.
Come è stato ulteriormente dimostrato sabato 24 ottobre a Torino, essere nazionalisti (così come l’aderire a posizioni anticomuniste) significa ancora essere nel centro del mirino per la massa di poveracci ‘avanguardie della rivoluzione marxista’!
L’intimidazione sistematica continua ad essere una prassi consueta nell’armamentario pratico-ideologico ‘antifascista’.


Aggressioni verbali e fisiche, pestaggi e bombe, vili agguati e minacce! Ma non solo: i rossi non disdegnano azioni di disturbo delle nostre attività (per impedirci di tenere eventi perfettamente legali, ad esempio), atti di vandalismo piccoli e grandi, disgustose campagne diffamatorie e patetici tentativi di boicottaggio.
Insomma, nulla distingue le attività ‘antifa’ da quelle di vere e proprie consorterie mafiose!



Una violenza che, creando un clima pesante di intolleranza e terrore, ha l’obiettivo di limitare o, peggio, sopprimere la LIBERTA’ e l’agibilità politica che a tutte le realtà politiche dovrebbe essere garantita.


STOP AL TERRORE ROSSO!
NESSUN COMPROMESSO!
NESSUNA RESA!

mercoledì 14 ottobre 2009

BLUFF OBAMA

9 OTTOBRE 2009
A Barack Obama il Nobel per la pace "per il suo straordinario impegno per rafforzare la diplomazia internazionale e la collaborazione tra i popoli. Hanno pesato a favore della scelta gli appelli di Obama per la riduzione degli arsenali nucleari e il suo impegno per la pace globale".

14 OTTOBRE 2009
Afghanistan: Obama invia altri 13.000 uomini, ma non lo annuncia.
WASHINGTON (USA) - Il presidente americano Barack Obama ha autorizzato l'invio in Afghanistan di 13.000 uomini, in gran parte forze di supporto, in aggiunta ai 21.000 il cui impiego era stato annunciato in febbraio subito dopo la sua elezione. Lo scrive il Washington post sul suo sito online, citando fonti della difesa che precisano che la decisione non è stata annunciata.

Secondo un calcolo fatto dal quotidiano, complessivamente il numero dei militari Usa impegnati in Iraq e Afghanistan è superiore al livello massimo raggiunto durante il surge in Iraq deciso dal presidente George W. Bush. Ora in Afghanistan ci sono circa 65.000 soldati e circa 124.000 in Iraq, rispetto ai 26.000 e 160.000 del momento di massimo impegno contro l'insurrezione irachena tra il 2007 e il 2008. Il dibattito di questi giorni a Washington ruota sulla decisione che il presidente dovrà prendere sulla richiesta del generale Stanley McChrystal di inviare altri 40.000 uomini in Afghanistan.

mercoledì 23 settembre 2009

ANTICAPITALIST ACTION
International report


On saturday 19 september in Turin (north-west Italy) a network of nationalist groups composed by militants, activists and supporters from Autonomous Nationalists (Autonome Nationalisten Aktion, Autonomous Nationalists, Autonomous Nationalists Supporters Group Turin - ANS), Gioventù Italiana Turin (Italian Youth) and Fronte Ribelle (Rebel Front) have carried out an anticapitalist action. On 24-25 september in the US city of Pittsburgh will be kept the G-20 summit that will have the main task NOT to place limits to the economical and social crisis born from the greed of the manager and global capitalists, but to find new roads for the international élites, big corporations and their allies to continue to depredate Earth resources in the name of profits, leaving normal peoples, workers and European citizens to pay the account of the economic catastrophe, in terms of exploitation, unemployment, increasing poverty, absence of future perspectives and environmental devastation. The international structures like the G-20, the WTO, the World Bank and the International Monetary Fund (IMF) are not democratic organisms but are in the hands of narrow financial oligarchies that, in arrogant way and in the name only of their personal profits, impose decisions that, while they influence the collective life, are without any control and they don’t have neither the consent or the legitimation of Peoples victims of the capitalist madness.
Today’s action has not been a simple protest, but a chance (how many remains, before the system will prevent every critic against Capitalism?) to express a free, radical and national point of view in order to show to the Italian citizens the truth on WHO it pulls the rows, on who establish globalization rules, the truth about a degenerate and oppressive oligarchical power that imposes a destructive process and that is definitively annihilating Europe and the entire World, benefitting least to damage of billions of human beings. From the roads of Turin today an outcry of Freedom has been raised: the globalization must be stopped and must be given back the power to the National States! It is time to retake control of our sovereignty & removing the oligarchies that govern Europe and the World!
SMASH CAPITALISM!

sabato 19 settembre 2009


Sabato 19 settembre una coalizione di gruppi nazionalisti composta da militanti, attivisti e simpatizzanti di Autonomi Nazionalisti (Autonome Nationalisten Aktion, Autonomi Nazionalisti, Autonomi Nazionalisti Supporters Group Torino – ANS), Gioventù Italiana Torino e Fronte Ribelle ha effettuato un’azione di controinformazione anticapitalista a Torino.
Il 24 e 25 settembre nella città americana di Pittsburg si terrà il summit del G-20 che avrà il compito principale NON di porre dei limiti al disastro sociale e politico provocato dall’avidità dei manager e dall'irresponsabile speculazione delle lobby finanziarie, ma bensì di trovare nuove strade che consentano alle élites internazionali, alle multinazionali e ai loro alleati di continuare a depredare le risorse della Terra e a rastrellare immensi profitti, lasciando che il salatissimo conto della catastrofe economica attuale, in termini di sfruttamento, disoccupazione, povertà crescente, assenza di prospettive future e devastazione dell’ambiente, venga pagato dai cittadini europei, dai lavoratori e dalle persone comuni.
I burattinai della globalizzazione, le strutture internazionali come il G-20, il WTO, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, sono organismi tutt’altro che ‘democratici’, in mano a ristrette oligarchie (appartenenti o collegate strettamente al mondo della finanza e del commercio) che, in maniera arrogante e in nome del loro personale profitto, impongono decisioni che, mentre influiscono in maniera determinante sulla vita collettiva, sono di fatto sottratte a qualsiasi controllo e non hanno di fatto né il consenso né la legittimazione dei Popoli vittime della follia capitalista.
Quella di oggi non è stata una semplice protesta o contestazione, ma bensì una chance (quante ce ne restano ancora, prima che il sistema impedirà ogni critica contro il capitalismo?) per esprimere in maniera diretta un punto di vista allo stesso tempo libero, radicale e nazionale, per mostrare ai cittadini italiani la realtà su CHI tira le fila, su chi detta le regole della globalizzazione, la realtà di un potere oligarchico oppressivo che di fatto impone un processo distruttivo e degenerativo che sta definitivamente annichilendo l’Europa e il mondo intero, avvantaggiando pochissimi a danno di miliardi di esseri umani.
Oggi dalle strade di Torino un grido di Libertà si è alzato: la globalizzazione va fermata e va restituito il potere agli Stati Nazionali! E’ tempo di riappropriarci della nostra sovranità, togliendola alle oligarchie che governano l’Europa!
SMASH CAPITALISM!