mercoledì 31 gennaio 2018

Italia 2018: più lavoro nero, paghe basse e sfruttamento!

Vabbè, continuano a definirla impropriamente 'crisi', ma a nostro avviso quella in atto dal 2008 è una vera e propria GUERRA senza pietà condotta dalle oligarchie dominanti e dalla classe imprenditoriale contro i lavoratori senza raccomandazioni e senza calci in culo, i precari e i non privilegiati italiani!
I dati che emergono dal focus del Censis "Negato, irregolare, sommerso: il lato oscuro del lavoro" mostrano una realtà ormai non più sostenibile: in questi anni la scusa della 'crisi' ha portato ad un abbassamento della soglia di continuità, della permanenza e della stabilità del lavoro. Tradotto in parole povere: c'è sempre meno lavoro, sempre più instabile, malpagato e precario, nel mentre imprese e imprenditori criminali hanno fatto cassa sfruttando questa situazione di sempre più disperazione di molti italiani. Infatti, il Censis che questo periodo "per molti si è tradotto in una rincorsa affannosa a «un lavoro a ogni costo», all’accettazione di condizioni lavorative peggiorative e, nello stesso tempo, alla diffusione di comportamenti opportunistici che hanno alimentato l’area dell’irregolarità nei rapporti di lavoro, l’evasione fiscale e contributiva, il riemergere di fenomeni di sfruttamento del lavoro". Una situazione che sicuramente deve molto al fatto, tutto italiano (e che guarda caso torna utile solo agli sfruttatori), dell'assenza di un welfare adeguato che nelle altre nazioni europee, dove è presente un reddito minimo per chi perde il lavoro e vengono portate avanti politiche attive degne di questo nome (e non come qui, dove si ricevono poche briciole e poi si viene abbandonati a se stessi) per aiutare chi perde il lavoro ed è vittima della precarietà criminale!

Qui l'articolo: http://www.lastampa.it/2018/01/31/economia/lavoro/la-crisi-fa-impennare-il-lavoro-nero-e-dimezza-i-salari-u1Yf7OCWdd9tOtA4r3gsfN/pagina.html



Nessun commento: