lunedì 30 novembre 2009

30 NOVEMBRE 1999 - SMASH WTO!
RICORDANDO LA 'BATTAGLIA DI SEATTLE'
La globalizzazione non è un obbligo, resistere è un dovere!

















mercoledì 25 novembre 2009

DITTATURA GLOBALE & SINISTRA MONDIALISTA
Pubblichiamo alcuni interessanti stralci di un articolo, realizzato dall’antropologa e saggista Ida Magli a fine ottobre, che svela certi legami tra globalizzazione, capitalisti e la sinistra e sui reali pericoli che corre la Democrazia, le nostre Nazioni e la nostra Libertà (quella VERA, non quella propagandata dai mondialisti).

Il Governo mondiale si avvicina

…la “globalizzazione” avanza a grandi passi, perseguita con una volontà implacabile e con una strategia abilissima proprio da quegli invisibili (l’élite del Potere, i capitalisti mondialisti) che stanno ormai per raggiungere il Governo Mondiale, il Nuovo Ordine che si erano prefissati.
Per realizzarlo era necessario livellare, uniformare, omogeneizzare, unificare tutto: i mercati, le monete, i territori, le nazioni, i governi, i costumi, i valori, le religioni, i sessi, i corpi.
Nulla è rimasto indenne dall’opera uniformatrice, e in America come in Europa siamo adesso di fronte al fatto compiuto. C’è una cosa, però, che gli “ invisibili” non possono unificare subito, a viso aperto, fino a quando non avranno in mano tutto il potere: i governi democratici.
Il motivo è evidente: in qualsiasi democrazia i parlamenti hanno bisogno per vivere di almeno due idee contrapposte. Contrapposte significa che devono essere diverse fra loro, diseguali. Come mandare avanti, dunque, nell’appiattimento del pensiero unico, nell’uniformità dei bisogni, dei desideri, dei valori, il sistema democratico con i suoi Partiti, le sue Destre e Sinistre, i suoi Liberali e Socialisti, le sue votazioni in Parlamento? Di qui la pseudo-politica del bisticcio continuo, la vacuità dei mille pettegolezzi, le discussioni sulle inezie, l’invenzione del nulla. Un quadro questo che non è per niente, come qualcuno potrebbe pensare, precipuo dell’Italia, perché in realtà si presenta analogo in quasi tutti gli Stati democratici, in America come in Francia o in Inghilterra, ognuno con i propri scandali sessuali, con le tangenti, le ruberie, i favoritismi. Da qualche parte non si chiamano già più “partiti”, ma “associazioni”, lobbies. In realtà tutti sanno, e per primi i politici, che i parlamenti sono diventati una pura facciata.
In Italia, però, la situazione è molto più difficile che negli altri Stati a causa della presenza di una Sinistra ferma agli ideali del comunismo; ideali che coincidono quasi tutti con quelli del Governo Mondiale che si sta realizzando, e che quindi le impediscono di svolgere perfino la parvenza di una opposizione. Uguaglianza, internazionalismo, mondialismo, sono sostanza del suo credo; per questo a nessuno, quanto alla Sinistra, piace l’unificazione europea, l’eliminazione delle Nazioni, il governo sovra-nazionale, l’uguaglianza fra religioni, etnie, popoli, individui, sessi, con quello che ne consegue di passione smodata per gli immigrati, per gli islamici, per gli omosessuali. Peccato, però, che siano i più grandi banchieri e i maggiori capitalisti del mondo quelli che spingono verso l’unificazione dei popoli e dei governi. Sembrerebbe una contraddizione ma non lo è, in quanto più i sudditi sono uguali e più è facile governarli. Ma per la Sinistra che, in Italia, ha per anni condannato come i peggior nemici, i “padroni”, padroni di casa, padroni della fabbrica, padroni dell’industria, insomma “ i ricchi”, questa situazione l’ha praticamente paralizzata, ridotta a non saper più quale programma proporre, visto che non è in grado neanche di denunciare i crimini delle grandi banche americane, massime colpevoli della crisi economica. Contro le banche neppure uno sciopero.
Si potrebbe concludere che, non avendo nulla a cui opporsi, alla Sinistra non è rimasto altro nemico che Berlusconi. Ma è proprio così? Anche Berlusconi è un entusiasta sostenitore dell’unificazione europea, passo determinante per l’unificazione mondiale, firmandone senza esitare tutti i Trattati; anche Berlusconi simpatizza con le Organizzazioni Mondiali e lavora per estenderne il potere all’Est come in Africa; anche Berlusconi partecipa ai summit dei Banchieri. Un odio personale, dunque, come ritengono molti opinionisti? L’odio personale non è una politica e, com’è evidente, significherebbe la fine della Sinistra. E’ più probabile, invece, che, dietro all’odio per Berlusconi, che serve a nutrire i fedelissimi, la Sinistra stia silenziosamente lavorando per svuotare la dialettica parlamentare e affrettare così quella fine dei parlamenti nazionali indispensabile all’instaurazione e al funzionamento del governo mondiale.

Ida Magli, 31 Ottobre 2009

Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito09/governomondiale.html

NO SURRENDER TO THE NWO!

lunedì 16 novembre 2009

A 10 anni esatti dalla ‘Battaglia di Seattle’, dal 28 novembre a Ginevra si apriranno nuovi negoziati dell’organizzazione mondiale del commercio (WTO - World Trade Organization ).
Tale ente (un'organizzazione privata con poteri unici sull’industria, il commercio e l'agricoltura mondiali, che possiamo tranquillamente definire come vera e propria sovrastruttura, assieme ai degni compari FMI e Banca Mondiale, nonchè supporto logistico di buona parte dei crimini che le multinazionali e i grandi imperi finanziari compiono contro l’Umanità intera) costituisce di fatto un governo mondiale invisibile e antidemocratico che agisce contro la Libertà e il benessere delle Nazioni, dei Popoli e dell'ambiente.

Infatti, il WTO è stato creato per imporre i voleri delle grosse corporations private sui Diritti legittimi all’autodeterminazione di intere Nazioni ed a Governi democraticamente eletti!
Attraverso la deleteria e criminale azione dei suoi ‘tribunali del commercio’, che prendono decisioni sempre ‘a porte chiuse’ (ossia senza nessun controllo democratico!), da anni il WTO impone le sue decisioni (prescrizioni) contro le leggi in difesa dei lavoratori, dell’ambiente, dello Stato sociale, unicamente in nome delle priorità (e dei Profitti) delle Corporations!
Il WTO va fermato e ABOLITO COMPLETAMENTE!


Contro la dominazione delle multinazionali e l’omologazione del Pensiero Unico!

mercoledì 11 novembre 2009

G-20, Gruppo Bilderberg e Controllo globale

Si è appena svolto a St. Andrews, in Scozia l’ultimo meeting del G-20, con i Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali.
Il giornalista investigativo Daniel Estulin (buttato fuori a calci dall’Unione Sovietica nel 1980, il cui padre era un dissidente che ha combattuto per la libertà di parola e che è stato imprigionato e torturato dal KGB) ha raccontato che nel corso del summit si sarebbe cercato far crollare l’attuale sistema finanziario mondiale scaricando il dollaro.
Prima di tutto, Estulin ha raccontato che quest’iniziativa sarebbe stata stata decisa nell’ultimo incontro del
Gruppo Bilderberg, tenuto a maggio in Grecia. Estulin ha affermato che la riuscita o il fallimento di questo piano bieco sarebbe dipeso dalla capacità dei rappresentanti di USA e Regno Unito di convincere i governi russo, cinese e altri ad accettare il progetto.
Come discusso nel conclave top-secret del Gruppo Bilderberg a maggio scorso, questo crollo verrebbe utilizzato come scusa per lanciare un nuovo sistema monetario mondiale. I leader del G-20 sono consapevoli che chi guida i mercati monetari, il sistema monetario, controlla il mondo. Una grave crisi colpirebbe ogni angolo della Terra e sarebbe il preludio a instabilità, guerre e ostilità generalizzate a livello finanziario, geografico e geopolitico, interessando così non solo determinati paesi, ma società, culture e interi continenti. Una tale crisi potrebbe portare a un consolidamento del sistema monetario mondiale. Estulin HA dichiarato che
la creazione della nuova valuta mondiale è il vero significato della globalizzazione, che non è altro che un IMPERO. È la distruzione dello stato-nazione, la degradazione delle libertà nazionali individuali e la depredazione dei diritti civili. Far cadere il dollaro, innanzitutto, è un assalto alla struttura dell’economia americana verso la creazione di una “Azienda Globale”. Quest’idea, dice Estulin, fu inizialmente discussa alla riunione del Gruppo Bilderberg nell’aprile del 1968, tenuto a Mont Trembland in Canada, da George Ball, un banchiere di Lehman Brothers ed ex sottosegretario agli affari economici sotto i Presidenti John Kennedy e Lyndon Johnson.L’obiettivo di quest’Azienda Globale, nelle parole di Ball, era di “eliminare l’arcaica struttura politica dello stato-nazione” in favore di una più “moderna” struttura aziendale. Ball chiese anche una maggiore integrazione in Europa, e poi nel resto del mondo, come prerequisito per allargare i poteri di un’Azienda Globale, ponendo così i finanzieri sullo stesso livello dei governi.

Fonti: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6460 / http://www.prweb.com/releases/G-20/US_Dollar/prweb3150584.htm

giovedì 5 novembre 2009

Nationaler Schwarzer Block

Pubblichiamo in maniera integrale (per le traduzioni si può utilizzare Babelfish) questo interessante articolo apparso sul sito Voice of Europe sul fenomeno del black bloc nazionalista in Germania:

Aufruf und Definition: “Schwarzer Block”
Vor 3-4 Jahren kam in einigen Köpfen in unserer Bewegung die Idee auf die Aktionsform “Schwarzer Block” bei Demonstrationen des nationalen Widerstandes zur Anwendung zu bringen. Warum? – Man hatte es einfach satt von den ausführenden Organen dieses Systems wie eine Herde Lämmer vorgeführt zu werden, sich mit Schikanen und Willkürmaßnahmen überziehen zu lassen, dabei tatenlos zu zusehen und dann noch von “Nationalen Widerstand” zu sprechen. Ein passendes Werkzeug musste her, um zu versuchen dem entgegen zuwirken.
Der nationale und soziale “Schwarze Block” ist eine Aktionsform bei Demonstrationen des “Nationalen Widerstandes” an der sich jeder Demonstrationsteilnehmer unabhängig von seiner Zugehörigkeit zu Organisationen, Parteien oder Subkulturen beteiligen kann. Grundvoraussetzung ist natürlich, sich in das Erscheinungsbild und das Agieren des Blocks einzufügen. Primäres Ziel ist es friedlich, kreativ und lautstark den Protest für Nationale soziale Gerechtigkeit und gegen dieses System auf die Straße zu tragen und die deutsche Jugend zu erreichen, die sich heut zu Tage einfach nicht mehr nur durch politische Inhalte überzeugen läßt, sehr wohl aber in Verbindung mit unserem Erscheinungsbild -Ausstrahlung von Stärke,Geschlossenheit, Gruppengefühl und kreative Gestaltung von Transparenten- davon begeistern läßt. Sekundäres Ziel des Agierens ist es die einzelnen Teilnehmer der Demonstration in einem Block zu einen um ihnen Anonymität und Schutz zu bieten. Um geschlossen und entschlossen aufzutreten um im Ernstfall gegen Willkürmaßnahmen und rechtswidriges Handeln der Polizei angemessen Widerstand leisten zu können. Pseudo-Militante und Personen die sich ausschließlich mit der Absicht zur Eskalation am Block beteiligen sind absolut fehl am Platz! Solange es zu keinem direkten Angriff auf die Demonstration kommt, soll die Antifa zukünftig vom Block als nicht existent betrachtet und völlig ignoriert werden.
Beteilige dich am nationalen und sozialistischen “Schwarzen Block” bei Demonstrationen!
Verfasser: Autonome Rechte
Leitfaden Organisationsstruktur / Flugblatt Voice of Europe / Wichtig

Fonte: http://voiceofeurope.wordpress.com/black-block/

Europa 2009: le grandi vittorie della globalizzazione!

SI OPPONGONO AI 237 LICENZIAMENTI, MA HANNO PAURA DI RITORSIONI

‘BARRICATI all’interno dell’azienda, ci resteranno finché la presidenza del Consiglio non si farà carico del loro caso. Dalla mezzanotte di martedì 20 dipendenti di Agile (ex Eutelia), compagnia dell’hi-tech fornitrice di servizi informatici, si sono accampati negli uffici di via Laboratori Olivetti, a Pregnana Milanese. Senza stipendio da agosto, venerdì 23 ottobre sulle teste di 237 lavoratori su 430 è calata anche la mannaia della mobilità collettiva.
Si sono dati tutti un soprannome e tengono le sciarpe e i cappucci calati sul viso per non farsi riconoscere, hanno paura di ritorsioni. «I lavoratori — afferma il segretario generale di Fiom Milano — non sono più disponibili a subire le decisioni devastanti di una azienda fantasma«. «Siamo di fronte a una bad company, la cui missione è liquidare l’attività, nonostante il lavoro sia assicurato dalle commesse pubbliche«.’ (Fonte:
http://crisitv.wordpress.com/category/lavoro/ e, per le foto, http://milano.repubblica.it/multimedia/home/18300550/1/1 )

Ormai sono anni che gruppi antimondialisti (ovviamente etichettati come ‘fascisti’, ‘razzisti’, ecc) cercano, inutilmente, di mettere in guardia contro il ‘paradiso in Terra grazie alla globalizzazione’ propugnato dai capitalisti globali.
I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti! Questa è l’Europa del 2009: mentre il futuro assume sempre più i tratti di un incubo (ovviamente non per le élites e per i garantiti, per i quali il mondo assume invece le fattezze di un immenso parco-giochi), per difendere i propri Diritti, di lavoratori e di cittadini, bisogna nascondersi, mascherarsi, incappucciarsi! Per paura di ritorsioni! Questo è il capitalismo: un sistema criminale, nemico della Libertà e dei Popoli, nulla di più, nulla di meno!

Solidarietà a tutti i lavoratori, a tutti i disoccupati, a tutti i precari e a tutti quelli che ogni giorno si battono contro il mondialismo!
Smash Capitalism!

domenica 1 novembre 2009

Torino, sabato 31 ottobre 2009: ancora una volta sulle strade!
Nel primo pomeriggio, nella piazza davanti alla stazione di Porta Nuova un agguerrito gruppo di militanti nazionalisti (attivisti e simpatizzanti provenienti da diversi gruppi dell’area torinese, Autonome Nationalisten Aktion, Autonomi Nazionalisti, Autonomi Nazionalisti Supporter group – ANS Torino, Gioventù Italiana, Fronte Ribelle e Rivolta Sudentesca, sintesi di una collaborazione che, al di la delle differenze che pur ci sono, ha dimostrato ancora una volta l’importanza di saper guardare oltre alle sigle, in nome della comune battaglia) ha manifestato per dire basta alle violenze politiche dell’estrema sinistra e per supportare la richiesta di maggiori spazi politici per tutti i movimenti nazionalisti e anticomunisti.


Le violenze dei giorni precedenti non avevano che confermato la giustezza della nostra battaglia: la Libertà di Manifestare, di esprimere il proprio pensiero, di partecipare alla vita della nostra città, sono UN NOSTRO DIRITTO INALIENABILE e non riusciranno ad impedirci di portare avanti le nostre Idee e i nostri Ideali!
In prima linea, dietro agli striscioni militanti, il black bloc nazionalista non si è fatto intimidire e ha rivendicato il diritto dei giovani italiani ad ottenere spazi dover poter organizzare attività aggregative e culturali e per chiedere la fine dell’ambigua politica ‘dei due pesi e delle due misure’ che troppo spesso vede i nazionalisti e i dissidenti antimondialisti vittime di pregiudizi creati ad arte da frange violente e illiberali per contrastare la nostra lotta!


Per quasi due ore la città ha visto l’esistenza nelle strade di una vera e propria Zona Autonoma Nazionalista e Anti-antifa, piccola ma fiera, di fronte alla possibilità di aggressioni rosse (come detto sulle pagine de La Stampa: “riesce senza incidenti, ed è una delle prime volte dopo anni, il presidio dell’estrema destra in centro a Torino”).
Presenti con noi una delegazione di militanti Autonomi di Catania e molti altri nazionalisti che ci hanno portato, con la loro semplice ma importantissima presenza, un grande supporto e un segno di VERO cameratismo! A tutti loro va un nostro speciale ringraziamento!

La Resistenza continua! Nessuna resa!